
L'obiettivo iniziale era trasporre in chiave single player l'esperienza cooperativa di Salmon Run, pensata per quattro giocatori e quindi difficile da affrontare da soli. La soluzione trovata all'inizio prevedeva di piazzare trappole in giro per la mappa e combattere con il loro aiuto, quasi a voler sostituire l'assenza dei compagni di squadra. Il problema, però, è che questa impostazione finiva per allontanarsi troppo dall'identità della serie.
Secondo Ito, il punto di forza di Splatoon è sempre stata l'intensità dell'azione, con il giocatore impegnato in più attività simultanee tra combattimento, inchiostro e trasformazioni. Costruire una fortezza e osservarla in azione contro i nemici, invece, riduceva drasticamente quel ritmo. Da qui la svolta verso i gadget, pensati per moltiplicare le azioni disponibili e restituire finalmente quella sensazione dinamica e frenetica tipica del brand.
