Bungie verso nuovi licenziamenti dopo la fine dello sviluppo di Destiny 2

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Bungie verso nuovi licenziamenti dopo la fine dello sviluppo di Destiny 2

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Il giornalista di Bloomberg Jason Schreier, che negli anni si è dimostrato una fonte molto affidabile sui retroscena dell’industria videoludica, ha svelato oggi attraverso un suo articolo che, a seguito della conclusione dello sviluppo di Destiny 2 annunciata ieri da Bungie, lo studio andrà incontro a un significativo numero di licenziamenti.

Non è ancora noto il numero di dipendenti coinvolti, ma appare chiaro che a Sony serviranno solide motivazioni per continuare a mantenere uno studio che, per posizione geografica — Bellevue, Washington — e per anzianità del personale, risulta essere uno dei più costosi tra tutti i PlayStation Studios. La compagnia sta infatti attuando da mesi diversi piani di riduzione e contenimento dei costi, oltre ad aumenti di prezzo mirati a mantenere stabili i profitti nonostante l’attuale situazione economica.
 
A quanto pare Destiny 3 non sarebbe attualmente in sviluppo attivo e, nonostante diversi membri dello staff di Bungie siano al lavoro su prototipi per il prossimo grande titolo dello studio — inclusi vari progetti legati al franchise Destiny — nessun progetto avrebbe ancora ricevuto il via libera per entrare in una fase di sviluppo massiva e a pieno organico. Al momento Bungie sembrerebbe intenzionata a concentrarsi maggiormente su Marathon, cercando di espandere nel tempo il bacino di utenza del nuovo extraction shooter e spostando diversi dipendenti precedentemente impegnati su Destiny verso il progetto.

I maggiori successi recenti di Bungie sono stati i due Destiny. Il primo venne lanciato nel 2014, generando oltre 500 milioni di dollari di entrate, ispirando numerosi titoli-clone di altri studi e sconvolgendo il mercato videoludico negli anni successivi. Destiny 2 uscì invece nel 2017 e riuscì a sopravvivere anche alla separazione dello studio dal precedente editore, Activision Blizzard, diventando poi free-to-play nel 2019. Pur non raggiungendo lo stesso successo esplosivo del primo capitolo, il gioco ha mantenuto per quasi un decennio milioni di utenti attivi.

Dopo l’acquisizione da parte di Sony nel 2022, una delle più costose della recente storia videoludica, lo studio aveva già affrontato una riduzione dell’organico di diverse centinaia di dipendenti, oltre alla cancellazione di vari progetti, tra cui Payback, un videogioco ambientato nello stesso universo di Destiny.

Il progetto di punta attuale dello studio è Marathon, extraction shooter annunciato nei mesi scorsi che potrebbe però essersi inserito in un mercato ormai fin troppo affollato per garantire un ritorno economico particolarmente elevato.
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