
Il materiale trapelato è tutt'altro che trascurabile: si parla di circa 155 MB di codice puro relativo alle build per Xbox 360, PS3 e PS Vita, accompagnato da oltre 28 GB di asset non compressi che comprendono elementi usati nel gioco ma anche materiale mai visto dal pubblico. Fra le scoperte più curiose emerse dall'analisi della community, ci sono riferimenti al render engine di Bluepoint Games e, soprattutto, tracce di un port per Nintendo Wii che non è mai stato annunciato né pubblicato.
L'ipotesi più accreditata sull'origine della fuga di dati riguarda Armature Studio, lo studio che aveva curato il port per PS Vita della HD Collection. Acquisita da Meta nel 2022, la software house è stata chiusa nel gennaio 2026 insieme ad altri team della divisione Reality Labs. Non sarebbe la prima volta che la chiusura di uno studio porta con sé la dispersione di materiale sensibile, tra hard drive portati a casa dai dipendenti e attrezzature finite all'asta.
Per gli appassionati di modding e preservazione videoludica, si tratta di un evento significativo. Avere accesso diretto al codice sorgente apre teoricamente la strada a mod di maggiore qualità, correzioni grafiche e perfino al recupero di contenuti tagliati, come alcune sequenze rimosse in seguito agli attacchi dell'11 settembre 2001. Detto questo, trasformare questo materiale in qualcosa di concreto richiede tempo e organizzazione.
Konami non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.
