
Le azioni di GameStop hanno guadagnato circa il 4% e quelle di eBay sono schizzate oltre il 13% nelle contrattazioni after-hours, dopo che il Wall Street Journal ha riportato l'indiscrezione citando fonti anonime. I numeri bastano da soli a far capire quanto la voce abbia colpito gli investitori.
GameStop starebbe già costruendo una posizione azionaria in eBay in vista di una possibile offerta, con l'obiettivo dichiarato di creare un gigante del commercio al dettaglio. Il piano, secondo quanto riportato, potrebbe concretizzarsi già nel corso di questo mese.
La cosa più sorprendente è la sproporzione tra le due aziende. eBay ha generato ricavi per 11,1 miliardi di dollari l'anno scorso, mentre GameStop vale oggi molto meno sul mercato. Nonostante ciò, Cohen sembra determinato ad andare avanti. Se il management di eBay non dovesse mostrarsi interessato, il CEO potrebbe decidere di portare l'offerta direttamente agli azionisti, scavalcando i vertici della società.
Non si tratta di una mossa del tutto improvvisata. Già a gennaio 2026, Cohen aveva dichiarato al Wall Street Journal di essere alla ricerca di potenziali target da acquisire, in particolare nel settore consumer e retail, con l'ambizione di portare GameStop ben oltre il mondo dei videogiochi e dei collezionabili. Lo stesso Cohen aveva descritto la sua strategia con una certa autoironia, definendola qualcosa che sarebbe risultata "geniale o completamente, totalmente folle".
L'obiettivo finale sarebbe quello di trasformare GameStop in un'azienda da oltre 100 miliardi di dollari di capitalizzazione, un traguardo ambiziosissimo considerando i numeri attuali. Cohen, già fondatore di Chewy, il noto e-commerce americano per prodotti per animali, ha dimostrato in passato di sapere come costruire aziende nel settore della vendita online. E la sua figura da meme-stock icon non fa che amplificare ogni sua mossa agli occhi del mercato.
Resta ancora tutto da vedere: nessun dettaglio sull'offerta è trapelato e né GameStop né eBay hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Quello che è certo è che, se l'operazione andasse in porto, cambierebbe radicalmente il volto di due aziende che negli ultimi anni hanno faticato non poco ad adattarsi alle nuove abitudini dei consumatori.
