Embark Studios saluta il co-fondatore Rob Runesson, accusato di molestie

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Embark Studios saluta il co-fondatore Rob Runesson, accusato di molestie

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Embark Studios, il team svedese dietro Arc Raiders e The Finals, ha ufficialmente confermato la separazione dal co-fondatore e Chief Content Officer Rob Runesson. La notizia arriva dopo settimane di accuse di condotta sessuale inappropriata che hanno fatto rumore all'interno della community dei due titoli.

La vicenda ha preso forma circa un mese fa, quando uno streamer di The Finals di nome Balise ha letto in diretta un documento anonimo che circolava online. Nel testo si sosteneva che una nota streamer del gioco avesse intrattenuto una relazione romantica e sessuale con Runesson, diventata via via sempre più scomoda a causa di alcune richieste sempre più spinte. Secondo quanto riportato dalla fonte anonima, la streamer coinvolta non avrebbe potuto sottrarsi facilmente a questa situazione perché la sua attività su Twitch dipendeva, almeno in parte, dalla visibilità garantitale dalla promozione di Runesson. Un chiaro squilibrio di potere che ha attirato l'attenzione dell'intera community e, di conseguenza, del management di Embark.

Il documento è poi rimbalzato su Reddit e in vari spazi dedicati ai fan di The Finals, amplificandone la portata. A quel punto la situazione era già fuori controllo e lo studio non poteva più ignorarla.

Embark ha risposto avviando un'indagine interna affidata a uno studio legale esterno, una mossa pensata per garantire neutralità nel processo. L'esito di questa indagine, stando alla dichiarazione ufficiale dello studio, non ha però confermato le accuse. Eppure, nonostante l'assenza di prove concrete, la separazione è avvenuta lo stesso. "Abbiamo trovato la situazione insostenibile e abbiamo concordato di comune accordo di separarci da Rob", recita il comunicato diffuso dallo studio.

La streamer citata al centro della vicenda ha successivamente parlato con IGN, pur scegliendo di non rilasciare una dichiarazione ufficiale. Si è limitata a precisare che alcune delle accuse circolate online erano fuori contesto o fuorvianti, una posizione che complica ulteriormente la lettura dell'intera faccenda senza però chiarirla del tutto.

Chi è Rob Runesson è una domanda che molti appassionati si stanno probabilmente ponendo. Si tratta di uno dei veterani più rispettati del settore: prima di fondare Embark nel 2018 insieme a Patrick Söderlund e ad altri ex dipendenti di EA DICE, Runesson aveva trascorso vent'anni all'interno di quella realtà, contribuendo a plasmare franchise storici come Battlefield e Mirror's Edge. Era, insomma, uno dei volti pubblici più riconoscibili dello studio, spesso presente in interviste e comunicazioni verso la community.

La sua uscita rappresenta un cambiamento significativo per Embark, che negli ultimi mesi stava vivendo uno dei periodi migliori della propria storia. Arc Raiders ha superato i 14 milioni di copie vendute, con un picco di quasi un milione di giocatori contemporanei registrato a gennaio 2026. The Finals continua ad attrarre una community attiva. Tutto questo mentre lo studio si trova a dover gestire, per la seconda volta in poco tempo, una controversia legata a comportamenti scorretti: solo qualche settimana fa, Embark aveva sospeso le proprie attività esport su The Finals proprio in risposta a segnalazioni di condotta inappropriata tra alcuni giocatori maschi nei confronti di donne all'interno della community competitiva.

Per ora Runesson non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica sulla propria uscita, e non è stato annunciato alcun successore per il ruolo di Chief Content Officer. Lo sviluppo di Arc Raiders e The Finals prosegue comunque secondo i ritmi previsti, e lo studio ha già confermato di avere in cantiere due nuovi progetti. Ma è evidente che questa vicenda rischia di lasciare una macchia su un momento che avrebbe dovuto essere solo di celebrazione per il team.
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