
In linea con molte aziende (e addirittura colossi) videoludici e non, anche Activision Blizzard ha deciso di prendere posizione contro l'invasione russa dell'Ucraina, sospendendo completamente le vendite nella Federazione Russa fino a data da destinarsi.
L'annuncio arriva dopo una trafila di decisioni analoghe, prese ad esempio da Microsoft, EA, ma anche singole case di sviluppo, come quella presieduta da Garry Newman e Cd Projekt Red. La notizia è stata rilasciata tramite un comunicato stampa della stessa azienda, contenente le parole del presidente e COO di Activision Blizzard, Daniel Alegre.
Nel comunicato, Alegre annuncia anche l'invio di $300000 a scopo caritatevole per il popolo dell'UCraina. "Noi stiamo col popolo ucraino, e forniremo aggiornamenti su qualsiasi nuova azione intraprenderemo mentre questa crisi continua ad andare avanti", sostiene Alegre nel comunicato.
Come altre aziende hanno fatto, anche Activision Blizzard ha di fatto assecondato le richieste del vice primo ministro Mykhailo Fedorov, che ha chiesto ufficialmente alle aziende che pubblicano e vendono videogiochi di sospendere l'accesso ai loro prodotti nella Federazione Russa. La richiesta risale al 2 marzo scorso, e l'abbiamo riportata sopra via Twitter.
Fonte: Activision Blizzard
