
Già dalla scorsa settimana il processo di selezione e approvazione dei videogiochi è drasticamente rallentato, citando come causa principale la necessità di ridurre la dipendenza da videogiochi e ridurre il numero di nuovi giochi in arrivo nella nazione, già eccessivo nella prima metà del 2021.
Secondo gli ultimi rumor, autorità cinesi e rappresentanti di Tencent e NetEase, principali distributori dei servizi informatici in cina, si sono riuniti per discutere un ulteriore irrigidimento delle restrizioni, citando la necessità di rifiutare giochi con un "set di valori sbagliato", tra cui: Omosessualità, effeminatezza e ossessione per il denaro.
Nel report è anche citata la necessità di resistere a monopoli e a giochi con meccaniche volte a indurre dipendenza (World of Warships è un esempio lampante delle meccaniche che si vuole proibire), oltre a regolare livestream e ads volti a sponsorizzare celebrità.
Quello che non è ancora chiaro è come queste restrizioni influenzeranno determinati titoli (come ad esempio MOBA come LoL, DOTA2, etc.) e in generale il settore e-sport. Quello che però possiamo dire con certezza è che il futuro dei gamer in Cina sta lentamente assumendo una prospettiva progressivamente più cupa.
(Fonte: PCGamer)
