
La reazione della comunità è stata quella di invadere i forum di assistenza su Steam e quello ufficiale di Ubisoft per chiedere soluzioni, oltre a fare un pesante review bombing su Steam per indicare come allo stato attuale il gioco non sia in condizione di essere comprato e fondamentalmente "rotto".
Ubisoft aveva dichiarato diversi giorni fa di essere a conoscenza del problema. Ad oggi la soluzione dell'editore non è stato quello di risolvere il problema, ma bensì rimuovere semplicemente il gioco dalla vendita su Steam, lasciando agli utenti che avessero acquistato in passato il gioco con un prodotto non funzionante. È vero che tecnicamente acquistando un prodotto digitale non si acquista effettivamente una copia del gioco ma una licenza d'uso a tempo indeterminato che può essere revocata, ma il sentimento comunque è comunque che Ubisoft - almeno per il momento - abbia fatto un vero e proprio dispetto ai propri clienti, scappando di fatto coi soldi anziché investire nello sviluppo di una patch che rimuovesse il DRM.
Molti titoli tripla A di altri editori, come Capcom e tanti altri big del settore, vengono patchati addirittura a distanza di pochi mesi dal lancio per rimuovere eventuali DRM invasivi come Denuvo poiché lo scopo principale del DRM - ovvero proteggere le prime settimane del lancio, in genere le più remunerative - era stato raggiunto.
La scelta di Ubisoft, almeno per quanto fatto fino ad adesso, è semplicemente la manovra più spilorcia ed offensiva verso i propri clienti. Might and Magic X: Legacy - a distanza di 7 anni dal lancio - non ha praticamente più potenziale di vendita, ed anche durante i saldi di Steam venderebbe relativamente poco anche messo a pochi euro. Essendo palesemente troppo costoso patchare il gioco per rimuovere il DRM, ha preferito letteralmente "derubare" i precedenti acquirenti del diritto di giocare ad un prodotto di cui è stata acquisita regolarmente la licenza, magari a prezzo pieno al lancio.

