Un nuova voce, riguardo alla vicenda sui leaks del nuovo titolo sviluppato da Naughty Dog, afferma che i contenuti diffusi online, siano stati
sottratti direttamente dai loro server privati. Gli hacker, avrebbero sfruttato
una vulnerabilità direttamente da una vecchia versione del gioco, consentendo loro di accedere ai server di Naughty Dog. Ciò conferma il recente
annuncio da parte di Sony, in cui dichiara che nessun dipendente diretto delle due aziende fosse ritenuto colpevole. Inoltre, ciò metterà a tacere le voci secondo cui i devastanti leaks, siano stati diffusi
come protesta da parte dei dipendenti a causa di uno stipendio basso rispetto alla quantità di lavoro svolta.
Ricordiamo che The Last of Us Parte II
uscirà il 19 giugno 2020, in esclusiva per PlayStation 4.