Apre Stadia Games and Entertainment, l'inclusivo studio di Google dedicato allo sviluppo per Stadia

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Apre Stadia Games and Entertainment, l'inclusivo studio di Google dedicato allo sviluppo per Stadia

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Google ha annunciato tramite il proprio blog ufficiale l'apertura del primo studio videoludico interamente dedicato allo sviluppo di nuovi titoli per Stadia, il servizio di Clound Gaming made-in-google! Lo studio avrà sede in Canada, Montréal, città famosa per l'enorme quantità di studi videoludici presenti, una posizione quindi molto favorevole per attirare talenti che attualmente già lavorano in studi AAA. Lo studio si chiama "Stadia Games and Entertainment", un nome decisamente poco ispirato, e cercherà di variegare l'offerta di Stadia cercando di portare contenuto originale tramite la pubblicazione di giochi appartenenti a svariati generi.

Secondo il comunicato, lo studio punta a cambiare come vengono sviluppati i videogiochi cercando di cambiare la cultura di base puntando su un ambiente di lavoro diversificato ed inclusivo. In sostanza nulla di diverso da quanto reclamizzato dalla concorrenza, da diversi anni infatti la parola d'ordine è fare della diversità ed inclusività il proprio punto di forza, come se al giocatore importasse più che il prodotto sia prodotto da un team multiculturale/multigenere piuttosto che essere un ottimo o mediocre prodotto. Se proprio bisogna valutare uno studio per qualcosa di diverso dal valore del proprio prodotto, conviene sicuramente aspettare e valutare come questo studio di proprietà di Google affronterà le date di scadenza per il rilascio dei titoli e quanto si affiderà al "crunch", ovvero la fase di sviluppo di un prodotto rasente al rilascio in cui tutto il team sfora costantemente le otto ore lavorative per non far ritardare il lavoro, arrivando a lavorare anche nei week-end.

Nel caso di Red Dead Redemption 2 di Rockstar Games è scoppiato uno scandalo quando uno dei proprietari dell'azienda si è vantato di aver fatto lavorare per oltre due settimane i propri dipendenti oltre cento ore la settimana (ovvero circa 10-12 ore al giorno senza pause neppure nel weekend) al fine di rispettare la consegna. Il mondo dello sviluppo videoludico è infatti ridotto a livello di diritti sindacali peggio del lavoro manuale nelle fabbriche del mondo occidentali: Spesso si lavora a contratto di 2-3 anni, poichè alle aziende l'organico serve solo in fase di sviluppo di un nuovo prodotto con boom di 200-300 dipendenti, e con un uso sconsiderato della pratica di crunch per rispettare la data di consegna ad ogni costo, fattore che mina notevolmente la salute psicofisica del lavoratore in camnio di una riconoscenza quasi nulla.

La maggior parte degli studio ritorna infatti ai livelli nominali di organico nei mesi successivi al rilascio, poiché al mantenimento di un titolo non serve la stessa quantità di sviluppatori utilizzati per la sua creazione e non in ogni caso gli "esodati" vengono riassorbiti dalla casa madre. Senza contare gli studi che vengono chiusi dopo decenni di storia per un solo titolo non propriamente ben riuscito, come successo a Visceral Games.
Considerando che Google è famosa a livello mondiale per l'ottimo trattamento riservato ai propri dipendenti, con diversi benefit aziendali e diverse iniziative per avere un ambiente amichevole, ci si aspetta un forte impegno per cambiare anche il mondo degli sviluppatori di videogiochi in meglio. E questo non significa solo assumere persone di altre etnie, donne o persone che si identificano in altri generi, ma soprattutto far rispettare degli orari di lavoro entro la decenza umana.
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