
I ricercatori della Check Point hanno ovviamente fatto notare questa vulnerabilità alla Epic Games prima di pubblicare l'articolo per permettergli di risolverla, ecco perchè due mesi di distanza tra la ricerca effettiva e l'articolo pubblicato all'inizio di quest'anno, e la Epic dichiarò di aver iniziato a risolvere il problema, consigliando inoltre di abilitare l'autenticazione a due fattori per avere una maggiore protezione.
Questo genere di vulnerabilità è molto comune nel mondo dei videogiochi, ed è spesso difficile da trovare e risolvere, ma secondo Franklin D. Azar & Associates, lo studio legale che ha avviato la causa nei confronti della Epic Games, la casa videoludica non avrebbe risolto il problema abbastanza in fretta, non avrebbe notificato il singolo utente della diffusione dei loro dati, e non starebbe facendo abbastanza per assicurare la sicurezza degli account nel lungo termine.
"Potreste avere gli estremi per una causa se possedete un account Epic Games o Fortnite, una carta di credito collegata al suddetto account, e delle spese su quella carta che non sono state autorizzate da voi" ha dichiarato lo studio legale "Contattateci immediatamente. Combatteremo perchè voi abbiate il rimborso che vi spetta"
Al momento risultano essere più di cento i giocatori che stanno partecipando alla causa e la Epic Games non ha ancora rilasciato dichiarazioni al riguardo.
