Valve ha annunciato di aver contattato il servizio OPSkins per far terminare il servizio ExpressTrade per Counter Strike: Global Offensive poiché in violazione con lo Steam Subscriber Agreement ed utilizzato principalmente per eludere l'attesa di sette giorni per lo scambio degli oggetti, funzionalità prevista per evitare scam e provare a limitare i furti.
Oltre ad imporre l'immediato stop del servizio OPSkins
Valve ha inoltre richiesto la cessazione dell'uso di qualsiasi proprietà intellettuale di Valve ( incluse immagini, skin o modelli delle armi)
su tutti i servizi offerti da OPSkins entro il 21 Giugno. A partire da tale data verranno anche bloccati tutti gli account Steam utilizzati dai loro servizi. Quest'ultima notizia potrebbe riguardare anche gli utenti, che dovranno quindi accertarsi di ritirare eventuali oggetti consegnati per gli scambi prima che gli account verranno bannati.
OPSkins ha ufficialmente risposto alla notizia accusando Valve di voler fare ulteriore cassa sui giocatori di CS:GO, forzandoli ad utilizzare lo Steam Community Market che non permette di tramutare le vendite in soldi reali e mantiene una commissione del 15%. OPSkins ha inoltre ribadito come il servizio ExpressTrade fosse in sè gratuito e ci fosse solo una minima commissione applicata alla vendita dell'oggetto (5%) e che il servizio offriva un livello maggiore rispetto a quello fornito da Valve: Possibilità di convertire le vendite in denaro reale e, soprattutto, un supporto clienti decisamente migliore di quello Valve, ritenuto quasi all'unanimità come il peggior servizio clienti della storia.
OPSkins ha dichiarato di essere al lavoro per trovare un accordo con Valve, ma allo stesso tempo sta decisamente preparando un piano B
con l'introduzione di venti giochi supportati dalla piattaforma, questa volta con un contratto con i vari pubblisher.