La FTC invia un ultimatum formale a Nintendo, Sony e Microsoft per le loro politiche di garanzia

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La FTC invia un ultimatum formale a Nintendo, Sony e Microsoft per le loro politiche di garanzia

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La Federal Trade Commission (FTC), ovvero la commissione federale del commercio degli Stati Uniti d'America, ha inviato degli ultimatum a Nintendo, Sony e Microsoft ed altre tre società in cui gli si impone un termine ultimo di 30 giorni per cambiare le proprie politiche aziendali riguardo alla garanzia, argomento che potrebbe influenzare anche noi Europei visto che va a punire argomenti controversi più volte contestati dalle autorità dei singoli stati europei, come la presenza di sticker adesivi che invalidano la garanzia in caso di manomissione su PC e console, poiché va contro una delle leggi americane che da il diritto ai consumatori di far effettuare le riparazioni anche a terzi, che però si vedono costretti ad invalidare il sigillo di garanzia per sostituire eventuali parti, e di utilizzare ricambi non originali.

Dal fronte Europeo qualcosa si è smosso da un diverso fronte, quello del diritto di reso dei prodotti digitali. la NCC, Norwegian Consumer Commission, organo di vigilanza per i consumatori Norvegesi, ha infatti citato a giudizio Valve, Elettronic Arts, Nintendo e Sony riguardo alla possibilità di reso dei prodotti digitali acquistati. Se Nintendo, EA e Sony non permettono in alcun modo il reso di un prodotto digitale, Valve è invece rea di non informare gli utenti della possibilità di rendere i titoli acquistati da meno di due settimane se sono stati provati da meno di due ore. è sotto accusa anche il fatto che, nonostante nei TOS dei rispettivi servizi (Steam, PlayStation Store, Origin e Nintendo eShop) sia previsto il rifiuto al diritto di recesso, questa richiesta di consenso non viene esplicitata durante l'acquisto. A Nintendo viene anche contestata l'impossibilità di cancellare eventuali preorder effettuati prima della data effettiva di rilascio del titolo.
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