
La dichiarazione ha causato la risposta di un ex membro attualmente impiegato da Epic: Il messaggio è da parte di William McCarroll, che prima prova a smentire la vicenda, definendola "pretenziosa", poi cerca di sminuire il fatto spiegando che lui, ed altri colleghi, hanno scelto di passare ad Epic per "proprie ragioni" e che trova abbastanza offensivo l'essere trattato come un "oggetto rubato."
Come in una fabbrica gli operai vengono lasciati a casa quando viene chiuso un reparto, lo stesso avviene nel mondo videoludico, specie con l'escalation dei fonti richiesti per lo sviluppo a partire da due generazioni videoludiche a questa parte. Non a caso Konami, dopo aver compreso che il puntare su giochi a basso budget fruttava ugualmente e con un rischio minore, non ci ha messo molto a troncare il rapporto decennale con Hideo Kojima ed il suo staff, arrivando a veri e propri fenomeni di mobbing pur di liberarsi del suo studio e degli enormi costi che ogni capitolo di Metal Gear ha sempre comportato.

