Ad essi, infatti, è stato ordinato di pagare 1'400'000 $ (quello guadagnato dal lancio del bot nel 2016 fino ad ora) per i danni arrecati alla famosa piattaforma di streaming.
Twicth ha citato in giudizio Michael e Katherine Anjomi, che vendevano i servizi di finta visualizzazione tramite i siti shoptwitch.com, twitchshop.com e twitchstreams.org. Ciò avrebbe permesso ai due di guadagnare circa 760 $ al mese per ogni utente che si affidava a loro.
Questo bot, oltre a danneggiare Twitch, danneggiava anche gli altri utenti che si ritrovavano messi in ombra da canali farlocchi.
Oltre alla restituzione di tutti i soldi guadagnati, gli Anjomi dovranno cedere (almeno ciò è stato richiesto dal legale di Twitch) i domini tramite i quali vendevano il bot a Twitch, non dovranno creare mai più bot e non dovranno mai più utilizzare Twitch, neanche se hanno fini legittimi.
