Ubisoft Barcelona ha annunciato il
licenziamento di 51 dipendenti, tra cui buona parte del team che ha lavorato al recente Assassin's Creed Black Flag Resynced, uscito con ottimi riscontri da pubblico e critica. Secondo quanto riportato da
Insider Gaming,
la decisione era già nell'aria da mesi, indipendentemente dai risultati del gioco: nel modello produttivo di Ubisoft, chi lavora a un progetto in chiusura viene solitamente riassegnato a un nuovo team, ma per diversi sviluppatori dello studio spagnolo questo passaggio non è avvenuto. Un dipendente coinvolto ha parlato di
un clima segnato da mancanza di rispetto, perdita di professionalità, uscite forzate legate all'indebolimento dei diritti dei lavoratori e una gestione sempre più calata dall'alto, che lascia poco spazio decisionale al personale.
In risposta, i lavoratori di Ubisoft Barcelona
sono entrati in sciopero, chiedendo garanzie contro futuri licenziamenti collettivi, la tutela dei 51 dipendenti coinvolti, l'applicazione delle promozioni interne già concordate e il ripristino di condizioni di lavoro più favorevoli, compreso lo smart working.
Il caso si inserisce in una serie di tagli che negli ultimi mesi ha colpito anche Ubisoft Halifax, Massive Entertainment e gli studi di Winnipeg e Belgrado.