Sony ha introdotto una verifica delle licenze a tempo sui giochi digitali su PS5 e PS4

In sostanza un gioco acquistato digitalmente rimarrà giocabile offline solamente per 30 giorni prima che la licenza locale venga invalidata e che richieda una nuova verifica online. Si tratta in realtà di un sistema DRM piuttosto diffuso - lo utilizzano anche Steam e Nintendo - e non è chiaro perché Sony sia rimasta silente a riguardo, probabilmente nascondendo la modifica dietro qualche aggiornamento dei ToS. Lo YouTuber Hikikomori Media ha deciso di verificare con un livestream diverse teorie a riguardo e confermando che queste "licenze a tempo" sono presenti anche su PlayStation 5 anche se l'interfaccia della console non lo mostra ancora. Come test ha utilizzato due giochi acquistati digitalmente recentemente: Wild Arms 4 (un classico dell'era PS2) e Vampire Crawlers, pubblicato settimana scorsa. Come test ha disassemblato la console al fine di rimuovere la batteria tampone del CMOS - di fatto azzerando l'orologio interno della console - e poi avviandola senza collegarla ad internet per impedirne la sincronizzazione.
Il risultato è stato assai strano: I giochi acquistati prima di marzo 2026 erano avviabili, mentre quelli acquistati successivamente - ovvero Wild Arms 4 e Vampire Crawlers - non lo erano, richiedendo il rinnovo della licenza anche su PlayStation 5, nonostante la durata residua della licenza non sia una informazione disponibile all'utente.
Andrea Bisighini
Anche noto come BarrnetSono un appassionato di videogame, di programmazione web e di amministrazione di sistemi. Sono anche l'amministratore di questo sito e l'utente più scarso della comunità su Dota 2, nonché Paladin-fag su Final Fantasy XIV.
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