Riot Games chiude la succursale di Sydney e smantella la Oceanic Pro League

Scritto da Francesco Vallone, il 8 ottobre 2020 alle 12:03
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Quando Riot Games ha aperto la succursale di Sydeny nel 2015 ha anche fondato la League of Legends Oceanic Pro League. Cinque anni dopo, sfortunatamente, le cose sono cambiate. Riot ha infatti annunciato ieri che i suoi uffici di Sydney verrano chiusi e che l'Oceanic Pro League verrà smantellata.

In una dichiarazione firmata sia dal Managing director della regione Nord America e Oceanica, Malte Wagener, sia dal direttore del Global Esports, Tom Martell, ha fatto capire che le speranze che Riot nutriva per OPL non sono state soddisfatte. Nella dichiarazione si legge: "A Riot Games, vogliamo costruire delle leghe competitive e sostenibili che portano ad una crescita commerciale, a fidelizzare i fans e a supportare il gioco professionale allo stesso modo di una carriera a tempo pieno".

"Sfortunatamente, nonostante i nostri sforzi per i nostri teams e per i nostri giocatori, la OPL non ha rispettato i nostri obiettivi per la lega, e non crediamo che il mercato sia al momento pronto a supportare la lega."

Gli uffici di Sydney della Riot sono concentrati principalmente sulle operazioni di OPL, e al momento non è chiaro quanti lavoratori saranno licenziati in seguito alla chiusura. I giocatori professionisti della regione Oceania, invece, inizieranno a giocare nel panorama competitivo Statunitense e Canadese.
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Francesco Vallone

Anche noto come MushiKun

Essere umano e sviluppatore, bevo birra e caffè in maniera compulsiva.

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