Richard Garriott pronto a riprendersi Ultima da EA: la rivoluzione potrebbe arrivare nel 2027

Scritto da Vincenzo Napolitano, il 22 giugno 2026 alle 0:59
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Una delle saghe più influenti nella storia del gioco di ruolo per computer potrebbe presto tornare nelle mani di chi l'ha creata. Stiamo parlando di Ultima, la serie firmata da Richard Garriott, conosciuto nell'ambiente con il soprannome di Lord British, che dagli anni ottanta in poi ha contribuito a definire il genere CRPG e ha gettato le basi per l'evoluzione di immersive sim e MMO grazie a spin-off storici come Ultima Underworld e Ultima Online. Non è un caso che ancora oggi il suo peso si faccia sentire: Ultima 7 viene spesso citato come fonte di ispirazione diretta per Larian Studios nella realizzazione di Divinity: Original Sin e dello stesso Baldur's Gate 3.

Da decenni, però, il marchio è fermo. I diritti sono passati a Electronic Arts nel 1992, quando Garriott vendette lo studio Origin Systems al colosso americano. Da allora, a parte la solida eccezione di Ultima Online e un paio di tentativi poco fortunati come Lord of Ultima del 2010 e Ultima Forever del 2013, la serie è rimasta praticamente in un cassetto.

Le cose, però, potrebbero cambiare a breve. Lo stesso Garriott avrebbe confermato la situazione al giornalista Brian Gaar del canale Inside Games, contattato dopo che EA aveva depositato alcuni nuovi marchi legati a Ultima, un movimento che aveva insospettito gli osservatori del settore. Secondo quanto riportato, Garriott avrebbe raccontato di aver provato più volte, nel corso degli anni, a convincere EA a riportare in vita la serie, senza però mai arrivare a un accordo concreto: i contatti si aprivano con interesse, per poi spegnersi altrettanto rapidamente.
A rendere possibile ora questo cambio di scenario è una particolarità della legge sul copyright statunitense, che consente agli autori, o ai loro eredi, di rientrare in possesso dei diritti su un'opera trascorsi 35 anni dalla cessione. Dato che la vendita di Ultima a EA risale al 1992, Garriott potrà esercitare questo diritto a partire dal 2027, una scadenza che a quanto pare attendeva da tempo.

C'è però un dettaglio importante da chiarire: a tornare nelle mani di Garriott sarà il copyright sull'opera originale, non il marchio Ultima, che resterà di proprietà di EA. Questo significa che non potrà semplicemente pubblicare un gioco chiamato Ultima, ma potrebbe optare per un nome alternativo che mantenga comunque un legame evidente con il franchise, come ad esempio Lord British's Ultima, ipotesi che pare essere già nei suoi piani.

Resta da capire quale forma prenderà questo eventuale ritorno. Il mercato dei CRPG vive oggi un momento decisamente favorevole, complice il successo di studi come Larian e Owlcat, che hanno dimostrato come produzioni di ruolo profonde e curate possano ottenere un grande riscontro sia di critica che di pubblico. Garriott potrebbe svelare ulteriori dettagli durante il prossimo Dragon Con, evento al quale parteciperà e in occasione del quale spera di avere le idee più chiare su cosa significherà, in concreto, riprendersi i diritti di Ultima.
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Vincenzo Napolitano

Anche noto come Vind Grizzly

Bevo, mangio, amo lo sport, i videogiochi, la scienza, l'ingegneria industriale. Procrastinatore seriale. (Un giorno scriverò anche una biografia decente).

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