La versione PC di
Resident Evil Requiem sta facendo discutere non solo per il successo commerciale e l’ottima accoglienza della critica, ma anche per
una scelta tecnica piuttosto controversa: il nuovo capitolo della serie survival horror di Capcom
integra addirittura cinque diversi sistemi DRM contemporaneamente.
Il gioco, uscito il
27 febbraio 2026 e considerato il nono capitolo principale della saga, ha
rapidamente raggiunto numeri importanti su Steam, stabilendo nuovi record di utenti contemporanei per il franchise. Tuttavia, analizzando più a fondo l’eseguibile della versione PC, alcuni appassionati
hanno scoperto una vera e propria stratificazione di sistemi di protezione.
Secondo quanto emerso, Resident Evil Requiem
utilizza contemporaneamente:
- Steam DRM
- Denuvo Anti-Tamper
- VMProtect
- Capcom Anti-Tamper (la tecnologia proprietaria dell’azienda)
- SteamStub
Questa combinazione rende il titolo
uno dei giochi più “blindati” degli ultimi anni su PC. Steam DRM rappresenta la protezione di base utilizzata dalla piattaforma Valve, mentre Denuvo Anti-Tamper è il sistema più noto tra quelli citati, spesso adottato per impedire la distribuzione illegale dei giochi nelle prime settimane dopo il lancio.
VMProtect, invece, è una tecnologia di offuscamento del codice già utilizzata in diversi titoli tripla A, mentre Capcom affianca da tempo ai DRM di terze parti una propria soluzione interna per rafforzare ulteriormente la protezione dei file di gioco.
Curiosamente, nonostante questa imponente “muraglia” di sistemi anti-manomissione,
alcuni appassionati sono riusciti comunque a trovare metodi per aggirare le protezioni utilizzando tecniche basate su hypervisor, dimostrando ancora una volta quanto la sfida tra sviluppatori e scene di cracking resti un continuo gioco del gatto col topo.
La presenza di così tanti DRM nello stesso titolo riapre anche il dibattito sulle
possibili conseguenze in termini di prestazioni. In passato, diversi giocatori hanno espresso timori riguardo all’impatto di sistemi come Denuvo sul rendimento dei giochi, e alcuni utenti hanno già segnalato problemi tecnici nella versione PC di Requiem, anche se non è ancora chiaro se siano direttamente legati alle protezioni.
In ogni caso,
la scelta di Capcom rappresenta uno dei casi più estremi di protezione anti-pirateria visti finora su PC. Resta da capire se questa strategia diventerà uno standard per i grandi lanci futuri oppure se si tratta di un esperimento destinato a rimanere isolato.