Il periodo di transizione tra PlayStation 1 e PlayStation 2 fu un periodo creativamente molto florido per Capcom, pochi sanno però che molti dei progetti "originali" furono in realtà derivazioni di progetti nati per dare un seguito a serie storiche. Emblematico è il caso di
Resident Evil 4, che nacque - per quanto ne possiamo sapere con le informazioni pubblicamente disponibile - almeno al terzo tentativo con il suo storico
gameplay con visuale alle spalle di Leon e la necessità di fermarsi per mirare e sparare. Diversi video e
demo furono pubblicati nel corso degli anni, con la più nota e giocata fu presentata all'
E3 2003. Tale "versione" di Resident Evil 4 è nota come
"Resident Evil 3.5 Castle" dagli appassionati della serie, mostrando una
esperienza con una visuale più simile ai canoni della serie ma delle atmosfere ed un gameplay molto meno survival ma
molto più horror, con allucinazioni oniriche ed un
Leon molto più vulnerabile ed indifeso rispetto agli altri capitoli della serie. Mai sviluppato in un prodotto finito - poiché il progetto venne riavviato per consegnare alla storia il Resident Evil 4 che tutti conosciamo - ma che un decennio fa venne stato erroneamente associato al videogioco Haunting Ground, sempre un titolo Capcom survival horror ambientato in un castello ma che in realtà è sviluppato dal team dietro Clocktower e con nessun collegamento con il team dietro la serie Resident Evil.
In questi giorni è salito alla ribalta il
progetto di uno Youtuber, Luli Studio, che ha presentato in un breve trailer un progetto in cui
sta rifacendo in Unreal Engine la demo di Resident Evil 3.5. Una volta completata l'autore ha intenzione di pubblicare la demo in modo che i giocatori su PC possano provarla, sempre che un reclamo legale da parte di Capcom non uccida sul nascere il progetto, come già successo con altri progetti di "remake" di capitoli passati della serie.
Un altro tentativo di realizzare un gameplay innovativo per un Resident Evil di nuova generazione portò alla creazione di un progetto con una visione totalmente opposta a quello che poi è stato fatto nella versione definitiva di Resident Evil 4:
Uno stile di gioco molto frenetico che combinava l'uso di armi a distanza con armi corpo a corpo, un design cosi diverso dalla serie ma cosi interessante da far partire un nuovo progetto: Fuori Leon, dentro un protagonista vestito interamente di pelle e musica industrial metal ed ecco nato
Devil May Cry, una delle serie action più popolari dell'era PlayStation 2 e probabilmente vero best seller di Capcom sulla piattaforma Sony considerando che fino a quasi fine generazione la serie Resident Evil divenne esclusiva Nintendo.