Quantic Dream nega la presenza di un ambiente tossico e inappropriato

Scritto da Marco Nuzziello, il 17 gennaio 2018 alle 5:00
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Quantic Dream, il team dietro il controverso gioco PS4 Detroit: Become Human, torna a negare categoricamente la descrizione di un ambiente di lavoro tossico e comportamenti inappropriati in studio.

Le Monde, CanardPC e Mediapart continuano la loro crociata contro Quantic Dream descrivendo in dettaglio un ambiente malsano dove le battute razziste e sessiste via e-mail sono all'ordine del giorno, così come lo sfruttamento del personale e altri diversi comportamenti inappropriati.

Quantic Dream non ci sta e pubblica una nota ufficiale dove si difende da queste accuse negando con forza.
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"Degli articoli pubblicati in data odierna contengono vari livelli di accuse contro Quantic Dream, i suoi dirigenti e i suoi dipendenti. Neghiamo categoricamente tutte queste accuse. Quantic Dream ha già avviato delle citazioni qualche mese fa, e ne seguiranno di ulteriori. Invitiamo le parti interessate a leggere le risposte dei nostri Rappresentativi per i Dipendenti e della nostra commissione per la Salute e la Sicurezza inviate alle testate prima della pubblicazione della notizia. Le pratiche o i comportamenti inappropriati non hanno spazio presso Quantic Dream. Prendiamo e prenderemo sempre molto seriamente tali reclami. Abbiamo grande considerazione per ogni singola persona che lavori presso Quantic Dream. Per noi è di fondamentale importanza mantenere un ambiente di lavoro sicuro, che ci consenta di incanalare la nostra passione per la creazione dei videogiochi."
Il game director David Cage, viene inoltre accusato di essere una figura dittatoriale omofoba e razzista che molesta le donne, sfrutta i dipendenti ed ignora totalmente i consigli dello Staff. Inoltre, sembra che lo staff abbia affibbiato a Cage, il soprannome di Papa, Dio o Re Sole per via della sua autorità in ufficio.

Anche in questo caso Cage nega queste accuse affermando: "Volete parlare di omofobia? Lavoro con Ellen Page, che combatte per i diritti LGBT. Volete parlare di razzismo? Lavoro con Jesse Williams, che combatte per i diritti civili negli Stati Uniti... Giudicatemi per il mio lavoro."
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Marco Nuzziello

Anche noto come Marsk

L'autore non ha inserito alcuna descrizione di sé, che tristezza :(

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