La nuova struttura di Ubisoft: uno sguardo alle nuove Case di Creazione

Scritto da Melissa Calvaruso, il 21 febbraio 2026 alle 17:13
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Come parte del piano per ristrutturare la compagnia, Ubisoft ha fondato le ''Case di Creazione'' per concentrarsi sullo sviluppo di giochi attraverso vari generi e IP. Cosa significa ciò all'atto pratico? In un'intervista a Variety, il CEO di Ubisoft  Yves Guillemot ha spiegato come ognuna delle Case di Creazione non è solo un centro di creazione dei Videogiochi, ma opererà anche ''come apposite unità di buisness'' che avranno la responsabilità di sviluppare nuovi giochi e delle loro performance.

''Ogni casa di Creazione avrà la piena responsabilità dello sviluppo, nonchè dei profitti e delle perdite dei propri brand, inclusa la creazione di nuove IP'', dichiara Guillemot a Variety. Il CEO ha anche aggiunto che questo nuovo modello porterà innovazione concentrata sia sui brand esistenti, sia sulle nuove IP. ''Abbiamo già svariate nuove IP in lavorazione e non vedimo l'ora di condividerne alcune presto'', dice Guillemot.

Anche se Vantage Studios ha già la propria struttura, quadro giuridico nonchè amministrazione in quanto sussidiaria di Ubisoft, il ''modello appropriato''  per le Case di Creazione sta ancora venendo finalizzato. Idealmente, questo dovrebbe permettere ad ognuna delle unità di trovare il giusto equilibrio tra autonomia, responsabiltà e allineamento strategico.

Fino ad ora sono state istituite cinque Case di Creazione alla Ubisoft. Vintage Studios è responsabile di molti dei brand più grandi di Ubisoft, come Assassin’s Creed, Far Cry, Rainbow Six. La seconda Casa è concentrata sull'esperienza shooter competitiva e cooperativa, tramite IP come The Division, Ghost Recon, and Splinter Cell. La terza Casa si occupa dei giochi live-service come For Honor, mentre la quarta Casa ha in carico i mondi Fantasy e gli universi narrativi e story-driven. Infine la quinta casa lavora ai titoli Ubisoft più casual e family-friendly.

Nonostante Ubisoft abbia grandi piani per il futuro, non tutto è andato per il verso giusto. La mossa di tagliare 200 milioni di euro in costi aggiuntivi ha avuto un grande impatto per la compagnia, che varia dalla cancellazione di giochi come il remake di Prince of Persia: The Sands of Time, fino ai licenziamenti che hanno avuto un grande impatto sulla vita di centinaia di persone. Infatti Ubisoft ha recentemente chiuso Ubisoft Halifax che ha portato al licenziamento di 70 dipendenti, oltre ai 40 che sono stati liquidati da Ubisoft Toronto, lo studio che sta lavorando al remake di Splinter Cell.

Data l'atmosfera che si respira nella compagnia, i sindacati di Ubisoft hanno indetto uno sciopero, a cui hanno partecipato 1200 dipendenti che hanno sospeso il loro lavoro per protestare contro una serie di problemi interni, tra cui le dichiarazioni del veterano di Ubisoft Montreal, David Michaud-Cromp, che ha confermato le cause del suo lincenziamento: questo sarebbe infatti avvenuto dopo le sue lamentele riguardo le politiche di ritorno in ufficio forzato.
 
Link all'intervista completa:

https://variety.com/2026/gaming/news/ub ... 236667500/
 
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Melissa Calvaruso

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Amante di anime, manga, videogiochi. Studentessa di lingue, disegno e leggo nel tempo libero. Mi piacciono i dolci.

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