A seguito dell'esplosione di popolazione sui server di
Final Fantasy XIV, totalmente inaspettata e causata dall'arrivo di moltissimi veterani da World of Warcraft, portati o dai diversi streamer che hanno deciso di provare il gioco o fortemente delusi dagli ultimi contenuti della concorrenza, Square Enix ha dovuto correre ai ripari, introducendo nell'immediato alcune misure di contenimento introdotte con la
patch 5.58 al fine di garantire a tutti una occasione di giocare durante i momenti di picco ed ha delineato
alcuni piani a lungo termine per espandere la capienza dei server.
Tramite il Lodestone, il director
Naoki Yoshida si è scusato per i forti disagi sentiti dall'utenza, vecchia e nuova, ed ha annunciato l'introduzione di una funzionalità di solito riservata al lancio delle espansioni e mai utilizzata a fine espansione, dove solitamente il quantitativo di persone online cala drasticamente: Il
logout automatico dei giocatori dopo 30 minuti di inattività. Questo è dovuto all'enorme quantità di giocatori online e che provano ad effettuare l'accesso nei server europei e nord americani del gioco, con picchi di diverse ore di attesa per i server americani, che sono quelli al momento più carichi. Altra misura d'emergenza adottata è stata il preferire dei login l'accesso per gli utenti paganti, che effettivamente perderebbero ore o giorni preziosi di abbonamento. In virtù di questo fatto è stato inibito l'accesso alla coda di login agli utenti che utilizzano la Free Trial: Se il server dovesse essere "scarico" potranno loggare, in caso negativo dovranno riprovare più avanti, senza la possibilità di "accordarsi" per provare ad entrare.
I tecnici di Square Enix sono riusciti a "spremere" più posti per la coda al login attraverso alcune ottimizzazioni del software e - per il datacenter nord americano - alla sostituzione avvenuta nei giorni scorsi dei "matching server", ovvero le macchine che smistano le richieste di login. Questo cambiamento ha permesso di
aumentare il numero massimo di login simultanei per il datacenter americano di 18000 richieste, circa 750 richieste in più che possono essere gestite per ogni server. Questa modifica è in attesa di essere applicata anche ai datacenter europei, ma purtroppo non si hanno ancora piani delineati per la sostituzione dell'hardware per ovvie ragioni legate ai limiti di viaggio dal Giappone all'Europa per via della pandemia di Covid-19. Alcune ottimizzazioni software sono comunque state applicate per aumentare leggermente questi numeri.
Nonostante le grosse misure adottate per i server americani,
nel corso del weekend tra il 17 ed il 18 luglio i server nord americani sono stati comunque fortemente congestionati, con alcuni mondi che sono stati con la coda di login piena dalle sei alle otto ore, richiedendo un tempo di attesa medio per effettuare il login di circa 10-20 minuti. Nei server europei, che non hanno ricevuto l'aggiornamento a dei server più prestanti per i login, i tempi di attesa sono arrivati a ben 40 minuti. Uno dei problemi dell'architettura della struttura di rete del gioco è che il login è richiesto per accedere al tool di creazione del personaggio, non permettendo ai nuovi giocatori neppure di creare il personaggio in attesa di poter giocare.
Almeno per i server nord americani, una grossa fetta del carico potrà essere spostata prima del lancio della nuova espansione, EndWalker, attesa per questo autunno, grazie alla tanto attesa
apertura di un datacenter dedicato per l'Oceania, che non solo garantirà un ping inferiore per i giocatori dell'Australia e dintorni, ma garantirà anche un afflusso inferiore di utenza ai datacenter nord americani, che sono quelli attualmente in uso dagli utenti australiani in assenza di server più vicini.
Purtroppo l'attuale situazione sanitaria e
la scarsità di semiconduttori, medesima crisi che ha portato alla "scomparsa" nel mercato di nuove console e schede video,
ha reso costoso e difficile approvvigionamento di nuovi server. I piani già delineati nei mesi scorsi da parte di Square Enix, e che non prevedeva un afflusso di utenza cosi ripido, erano di
creare nuovi server e datacenter addirittura per il lancio della patch 7.0 (ovvero il lancio dell'espansione dopo EndWalker), che con i tempi attuali è prevista fra circa due anni. Ovviamente il nuovo afflusso di giocatori dovrà essere soddisfatto prima di due anni, facendo revisionare il budget destinato al gioco da parte di Square Enix per permettere una eventuale espansione dei server dopo il lancio di EndWalker, ma senza definire tempistiche precise.