Era uno dei titoli di lancio della generazione PS5, anche se con una storia tutt'altro che lineare.
Destruction AllStars, il folle gioco di combattimenti in auto sviluppato dallo studio britannico Lucid Games, è
ufficialmente avviato verso la chiusura definitiva.
Sony ha annunciato che il gioco è stato rimosso dagli store digitali insieme alla sua valuta virtuale e che i server multiplayer sono già offline. Per chi lo possiede ancora,
le modalità single player rimarranno accessibili fino al 25 novembre, dopodiché sopravvivrà soltanto la Arcade Mode con le sue sfide in solitaria. Anche in questo caso, però, Sony avverte che l'esperienza potrebbe risultare compromessa a causa degli effetti collaterali dello spegnimento dei server.
La
storia di Destruction AllStars è emblematica di un lancio generazionale che non ha convinto pienamente. Pensato originariamente come titolo da 70 dollari al day one di PS5, venne poi posticipato e distribuito gratuitamente agli abbonati PlayStation Plus per i primi due mesi, salvo poi essere messo in vendita a 19,99 dollari. Una parabola che racconta da sola le difficoltà di un gioco che non è mai riuscito a trovare il suo pubblico, nonostante un character design vivace e scenari distruttibili che sulla carta promettevano bene.
Un'esclusiva di inizio generazione che si congeda in sordina, come spesso accade ai titoli che non riescono a costruire una community solida attorno a sé.