Call of Duty
torna a proporre un’esperienza Battle Royale “alla vecchia maniera” con
Black Ops Royale, nuova modalità gratuita in arrivo su
Call of Duty: Warzone il
12 marzo 2026. Questa variante si propone di riprendere lo spirito del leggendario Blackout, il primo Battle Royale apparso nella serie con Black Ops 4, adattandolo però alle dinamiche e al ritmo moderno di Warzone, pur con regole e meccaniche tutte sue.
La novità principale sta nel ribaltare molte delle abitudini a cui i giocatori sono abituati. In Black Ops Royale
non ci sono loadout preimpostati da richiamare in partita,
nessun gulag dove combattere per rientrare e niente Buy Stations o denaro da gestire. Tutti i team iniziano su un piano di parità: si salta dalla VTOL con una pistola, un wingsuit e si deve rapidamente scansionare la mappa alla ricerca di armi, equipaggiamenti e miglioramenti, puntando sulla strategia di sopravvivenza piuttosto che sulla gestione economica di Warzone.
La
mappa scelta per questa modalità è Avalon, già vista in Black Ops 7 e ora ampliata per supportare al meglio
uno scontro fra 100 giocatori in 25 squadre. Avalon offre un territorio vasto con aree urbane intricate, spazi aperti tatticamente variabili e percorsi di infiltrazione inediti rispetto alla versione originale.
Il
sistema di loot è stato rivisto rispetto a Warzone classico: ogni arma ha un’archetipo di costruzione già definito e può essere potenziata con attachment kits trovati sul campo. Il grado di rarità degli armamenti influisce sul numero di potenziamenti disponibili, introducendo un elemento di progressione intra-match che premia chi sa adattarsi e ottimizzare il proprio arsenale.
La modalità conserva alcuni elementi iconici di Blackout, come l’uso di attrezzature speciali (ad esempio il Grappling Hook o il Trauma Kit) e un
sistema di perk più flessibile rispetto al battle royale standard, oltre a nuove attività e obiettivi sparsi per la mappa che aggiungono uno strato di rischio e ricompensa alle partite.
Black Ops Royale rappresenta, quindi, un ritorno alle radici del genere per il franchise di Call of Duty, offrendo
un’esperienza diversa da quella offerta da Warzone fino ad oggi: più focalizzata sulla raccolta di risorse, sul combattimento diretto e sull’adattabilità in campo. Sarà interessante vedere come la community accoglierà questa variante “old school” del Battle Royale in un panorama dove il genere è ormai maturo e popolato da numerose proposte alternative.