Army of Two: The 40th day
Inviato: martedì 2 novembre 2010, 0:57
Army of Two: The 40th day è il seguito diretto di army of two, uno sparatutto innovativo, dove tutto è basato sulla cooperazione. La realizzazione tecnica è impeccabile, ma la grafica e le texure fanno pensare che il gioco sia uscito decisamente in ritardo
. Se la realizzazione mediamente è buona, nelle scene in cui compare Alice c'è da piangere: i suoi capelli sembrano di cartone
.
Grafica a parte, il gioco ripropone le stesse meccaniche del predecessore: azioni a due, armi personalizzabili, azioni spalla a spalla, copertura con scudi improvvisati e non ecc.
Anche se l'azione è ben distribuita i controlli sono rimasti invariati dal primo. Il problema però è che se nel primo le coperture erano decisamente secondarie, qui ricoprono una importanza maggiore, evidenziando maggiormente lo scomodo sistema di ripari, ovvero: sparare al riparo è decisamente più macchinoso degli altri titoli.
Sfruttando il nuovo scenario il gioco migliora il lato peggiore del predecessore: la varietà di nemici, la staticità della trama e la mancanza di scenari "dinamici": nel primo capitolo bastava semplicemente avanzare sparando a tutto quello che si muove!
La longevità, se paragonata ai titoli di questa generazione è piuttosto buona: oltre alla trama che, in altri tempi sarebbe considerata troppo corta, in questi tempi è addirittura sopra la media! unita al vasto arsenale combinabile e alle varie scelte (ovvero due filmati, quindi come minimo bisogna finire il gioco due volte) rende il gioco facilmente rigiocabile, sopratutto unita alla forte componente cooperativa con un giocatore umano
Finisco la presentazione mostrandovi una video-recensione che ho trovato su youtube, che esprime in pieno il mio parere su questo gioco
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Grafica a parte, il gioco ripropone le stesse meccaniche del predecessore: azioni a due, armi personalizzabili, azioni spalla a spalla, copertura con scudi improvvisati e non ecc.
Anche se l'azione è ben distribuita i controlli sono rimasti invariati dal primo. Il problema però è che se nel primo le coperture erano decisamente secondarie, qui ricoprono una importanza maggiore, evidenziando maggiormente lo scomodo sistema di ripari, ovvero: sparare al riparo è decisamente più macchinoso degli altri titoli.
Sfruttando il nuovo scenario il gioco migliora il lato peggiore del predecessore: la varietà di nemici, la staticità della trama e la mancanza di scenari "dinamici": nel primo capitolo bastava semplicemente avanzare sparando a tutto quello che si muove!
La longevità, se paragonata ai titoli di questa generazione è piuttosto buona: oltre alla trama che, in altri tempi sarebbe considerata troppo corta, in questi tempi è addirittura sopra la media! unita al vasto arsenale combinabile e alle varie scelte (ovvero due filmati, quindi come minimo bisogna finire il gioco due volte) rende il gioco facilmente rigiocabile, sopratutto unita alla forte componente cooperativa con un giocatore umano
Spoiler
E ammettiamolo, giocare con il personaggio che indossa una maschera creata da noi da soddisfazione" 