
Fino ad oggi gli exploit userland disponibili su Switch 2 si basavano su file di salvataggio appositamente modificati, trasferiti tramite Nintendo Switch Online: un meccanismo che, di fatto, costringeva gli utenti ad aggiornare al firmware più recente prima di poterli sfruttare. Secondo il modder, questo limite rendeva poco utile qualsiasi futura falla di privilege escalation trovata su firmware più datati, perché comunque bisognava aggiornare per trasferire il save.
Il nuovo metodo, spiega lo sviluppatore, sfrutta un punto d'ingresso diverso, indipendente dai trasferimenti online. Ha inoltre chiarito di aver scartato la strada del WebKit a causa delle Pointer Authentication Codes di Arm, che complicano tecniche come il ROP.
Su Switch 2 resta comunque necessario portare la console alla firmware 20.0.0 o superiore per attivare la modalità di compatibilità con Switch, operazione eseguibile offline tramite una cartuccia fisica aggiornata, senza passare dai servizi online Nintendo.
