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Christopher Barrett trova l'accordo con Sony e Bungie: si chiude la causa da 200 milioni di dollari

Inviato: venerdì 10 luglio 2026, 14:35
da Vind Grizzly
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Si chiude con un accordo extragiudiziale la vicenda legale che negli ultimi mesi aveva tenuto banco tra gli addetti ai lavori del settore. Christopher Barrett, per anni volto di riferimento dietro lo sviluppo di Destiny 2 e successivamente director di Marathon, ha raggiunto un'intesa con Sony e Bungie, mettendo fine alla causa da 200 milioni di dollari intentata contro le due aziende. I dettagli economici dell'accordo non sono stati resi noti, ma le parole dello stesso Barrett lasciano intendere che il risultato ottenuto lo soddisfi pienamente.

Barrett vantava un legame con Bungie praticamente storico, avendo lavorato allo studio per quasi 25 anni ricoprendo ruoli sempre più centrali, prima come designer e poi come director su vari capitoli della saga di Halo e successivamente su Destiny. Il suo allontanamento improvviso nel 2024, mentre guidava lo sviluppo di Marathon, aveva sollevato non poche perplessità: secondo alcune ricostruzioni, il licenziamento sarebbe stato legato a segnalazioni di comportamenti inappropriati nei confronti di colleghe donne.

Barrett, dal canto suo, aveva sempre sostenuto una versione diversa dei fatti. Secondo la sua causa, il vero motivo dietro il licenziamento sarebbe stato economico: evitare di corrispondergli oltre 45 milioni di dollari previsti dal suo contratto, oltre a farne un capro espiatorio per coprire le difficoltà finanziarie dello studio.

La battaglia legale si era fatta piuttosto accesa. Nella sua replica, Sony aveva pubblicato estratti di comunicazioni scritte tra Barrett e alcune sue collaboratrici, ritenute prova di una condotta scorretta, tra cui presunte chiamate in stato di ebbrezza e richieste ambigue rivolte a subordinate. I legali di Barrett avevano però respinto questa ricostruzione, parlando di una selezione tendenziosa dei messaggi.

Nel documento difensivo, Sony aveva anche fornito il dettaglio dei compensi ricevuti da Barrett dopo l'acquisizione di Bungie, avvenuta nel gennaio 2022 per 3,6 miliardi di dollari, di cui 1,2 miliardi destinati proprio a trattenere i talenti chiave dello studio. Barrett avrebbe incassato oltre 36 milioni di dollari nel 2022 e quasi 2 milioni nel 2023, con altri 45,5 milioni ancora da percepire tra il 2024 e il 2026 sotto forma di azioni e bonus vari.

Quei generosi piani di retention, pensati per fidelizzare figure come Barrett in un momento in cui Sony puntava a trasformare Bungie in uno studio multi-progetto, hanno finito per apparire sempre meno sostenibili con il passare del tempo. Gli anni successivi all'acquisizione sono stati infatti segnati da ondate di licenziamenti, culminate nei tagli drastici del 2023 e del 2024, che hanno coinvolto centinaia di dipendenti.

L'accordo raggiunto ora con Barrett arriva peraltro a distanza di poche settimane da un nuovo giro di licenziamenti in casa Bungie, che ha colpito gran parte del team dedicato a Destiny e alcuni sviluppatori impegnati su Marathon.

Ad annunciare la conclusione della vicenda è stato lo stesso Barrett tramite un post su LinkedIn, in cui ha condiviso una dichiarazione congiunta con Sony e Bungie. Nel testo, le due aziende gli hanno riconosciuto il merito di aver contribuito ad alcuni dei titoli di maggior successo dello studio, aggiungendo inoltre il suo nome ai crediti di Marathon come director originale del progetto.

Chiuso questo capitolo, Barrett ha dichiarato di voler ora guardare avanti, concentrandosi sui prossimi passi della sua carriera nell'industria videoludica.