Koei Tecmo al lavoro su Fuji, la nuova IP action dal sapore orientale finanziata dal governo giapponese
Inviato: mercoledì 1 luglio 2026, 3:56

Si tratta di un'iniziativa lanciata a marzo 2026 dal governo di Tokyo con l'obiettivo di sostenere la nascita di nuove proprietà intellettuali in ambiti come videogiochi, anime e manga, puntando a portare le esportazioni di contenuti culturali giapponesi a 20 trilioni di yen (circa 108 miliardi di euro) entro il 2033. Tra i nomi coinvolti figurano anche Konami, Square Enix, Sega e Arc System Works, oltre a diversi studi di animazione come MAPPA e Trigger.
Per quanto riguarda Koei Tecmo, la scheda del progetto parla di un action game completamente originale, pensato per sfruttare l'esperienza dello studio nell'estetica orientale e nei combattimenti dinamici, con l'ambizione dichiarata di diventare un successo globale e di espandersi in futuro anche su altri media, a partire dal videogioco.
Non sorprende che parole come estetica orientale e action abbiano fatto subito pensare a serie storiche del publisher, da Dynasty Warriors a Wo Long: Fallen Dynasty, fino a Rise of the Ronin. Trattandosi però di una IP completamente nuova, è lecito aspettarsi che Fuji prenda una direzione diversa da quanto visto finora, senza legami con ambientazioni o saghe già esistenti.
Al momento non ci sono informazioni su piattaforme, finestra di lancio o ambientazione specifica: tutto quello che si sa arriva da questa breve descrizione ufficiale. Koei Tecmo non ha ancora rilasciato dichiarazioni ulteriori, ma il fatto che il progetto sia sostenuto da fondi pubblici lascia intuire un investimento produttivo importante, in un momento in cui lo studio è già impegnato su più fronti, tra il seguito di Wo Long e il franchise di Atelier.