
La notizia è arrivata direttamente da un post pubblicato da De Jong sul suo profilo LinkedIn, in cui il dirigente ha spiegato le motivazioni dietro questa scelta, parlando di un'epoca che si è ormai conclusa e di un settore videoludico arrivato a un punto di svolta. Un annuncio che arriva a pochi giorni di distanza dalle recenti rivelazioni su Unreal Engine 6, motore che integrerà modelli di intelligenza artificiale generativa come Claude e Codex, segno di un cambiamento profondo nelle modalità di sviluppo che lo stesso De Jong sembra voler sottolineare con la sua decisione.
Il percorso di De Jong nel mondo Unreal affonda le radici in un'epoca ben diversa da quella attuale. Tutto comincia nel 1999, quando il suo nome inizia a circolare grazie alla progettazione di livelli per il primo Unreal, per poi consolidarsi negli anni successivi attraverso mod e mappe create per Unreal Tournament e altri titoli, lavoro che gli vale infine un ingresso ufficiale in Epic Games. Nel frattempo ha maturato esperienza anche in altre realtà del settore, da Guerrilla Games a Starbreeze, fino a fondare il suo studio indipendente, Teotl Studios, autore di progetti come The Solus Project, The Ball e Unmechanical.
L'ingresso ufficiale in Epic Games risale al 2014, quando De Jong assume il ruolo di Lead Evangelist, occupandosi di girare il mondo per convincere gli sviluppatori ad adottare Unreal Engine nei propri progetti. Dal 2020 ricopre invece la carica di senior director per il motore, e nel 2026 risultava impegnato in un progetto ancora non annunciato.
Nel suo messaggio di commiato, De Jong descrive un'industria in continua evoluzione, da sempre attraversata da cambiamenti inevitabili, ma che oggi si trova davanti a una combinazione di fattori particolarmente significativa. Pur dichiarando il proprio affetto per il modo di lavorare tradizionale, il dirigente ammette che sia ormai strategico fare i conti con la direzione che il settore sta prendendo, individuando in questo passaggio tanto una sfida quanto un'opportunità da cogliere.
L'uscita di De Jong, arrivata a stretto giro dalle novità su Unreal Engine 6 e sull'integrazione dell'intelligenza artificiale generativa nel motore, lascia intuire quanto il tema stia ridisegnando gli equilibri interni a Epic Games, e con essi il futuro stesso dello sviluppo videoludico.
