No, l'anticheat Vanguard di Riot Games non sta brickando il PC dei cheater
Inviato: sabato 23 maggio 2026, 10:19

Da qui chi gestisce i canali social di Riot Games ha risposto al produttore con una risposta piuttosto cattivella, definendo i loro prodotti un "costoso fermacarte". Qui gli utenti hanno frainteso - complici anche diversi utenti contrari a Vanguard o direttamente cheater che hanno contribuito con varia disinformazione - pensando che Riot Games si riferisse alla possibilità di brickare i PC degli utenti sorpresi a utilizzare cheat su Valorant.
L'editore ha quindi dovuto utilizzare diversi messaggi per meglio spiegare la situazione. In sostanza i dispositivi presenti nell'immagine sono schede PCIE che utilizzano la connessione SATA/Nvme per abilitare dei "cheat hardware" all'interno del gioco accedendo direttamente alla memoria allocata al gioco per attivare funzioni quali aimbot. Questi dispositivi sono definiti come schede DMA, ovvero Direct Memory Access.
Il più recente aggiornamento di Vanguard - che ricordo essere un anticheat a livello kernel - ha utilizzato il sistema IOMMU sugli utenti segnalati per utilizzare tali schede per bloccare la lettura memoria allocata al gioco da dispositivi esterni, rendendo le schede DMA totalmente inutili.
Ovviamente gli utenti possono disabilitare IOMMU direttamente dal BIOS e rendere nuovamente funzionante la periferica, ma Valorant non si avvierà con tale funzionalità disattivata. Riot Games ha quindi definito "dei fermacarte" non i PC degli utenti, ma delle periferiche costruite unicamente per il cheating su Valorant e che ora non possono essere ne utilizzate per quello scopo ne essere "riciclate".
Ricordo che al momento l'anticheat a livello kernel Vanguard è presente su tutti i titoli Riot Games: Valorant, League of Legends e TFT.