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Marathon affonda e Sony paga il conto: 765 milioni di dollari bruciati con Bungie

Inviato: domenica 10 maggio 2026, 1:43
da Vind Grizzly
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Quando Sony ha acquisito Bungie nel 2022 per 3,6 miliardi di dollari, l'idea era chiara: portarsi in casa uno studio capace di guidare la strategia live service del colosso giapponese. A distanza di quattro anni, quell'investimento si sta rivelando uno dei più dolorosi della storia recente dell'industria videoludica.

L'ultimo report finanziario di Sony ha confermato una svalutazione da 765 milioni di dollari legata direttamente agli asset di Bungie, a soli due mesi dal lancio di Marathon. Un dato che parla da solo e che fotografa una situazione tutt'altro che rosea per lo studio di Seattle.
Le stime parlano di circa 1,2 milioni di copie vendute, con un giro d'affari lordo di circa 55 milioni di dollari tra PC, PS5 e Xbox Series X/S. Un risultato ben lontano dalle aspettative, soprattutto considerando che i costi di sviluppo del gioco avrebbero superato i 200 milioni di dollari, con alcune stime che si avvicinano ai 250 milioni.

Su Steam, Marathon conta appena 6.000 giocatori attivi, con un picco nelle ultime 24 ore di circa 15.000. Numeri che lo collocano ben al di sotto di titoli extraction shooter più datati, incapaci persino di tenere il ritmo di concorrenti usciti mesi o anni prima.
Il problema non è solo commerciale. Marathon ha fatto il suo debutto il 5 marzo con una ricezione tiepida: l'art style divisivo, un'interfaccia utente troppo complessa e un approccio radicale a un genere già consolidato hanno allontanato una fetta consistente di potenziali giocatori.

Nonostante la svalutazione, il settore gaming di Sony ha comunque registrato profitti in crescita del 12% su base annua. Escludendo l'impairment legato a Bungie, però, quel dato sarebbe stato del 45%, a dimostrazione di quanto pesante sia stata questa voce negativa nei conti del gruppo.

Bungie ha già attraversato diversi cicli di licenziamenti di massa dopo l'acquisizione e il suo ex CEO Pete Parsons è stato sostituito. I fan temono ora un'ulteriore ondata di tagli, mentre lo studio si trova a reggere il peso di due franchise in difficoltà contemporaneamente. Una situazione difficile da immaginare solo tre anni fa, quando lo studio sembrava intoccabile.