PS6 è già realtà nei piani di Sony: cloud gaming potenziato, machine learning e un nuovo horror in arrivo
Inviato: lunedì 4 maggio 2026, 13:43

Sul fronte dello sviluppo, sembra che Sony stia già lavorando in parallelo su asset di qualità AAA sia per PS5 che per la prossima generazione, lasciando intuire un approccio cross-gen simile a quello visto all'inizio del ciclo PS5. Niente di sconvolgente, ma conferma che la macchina è in moto.
Più succulente le novità legate al cloud gaming. L'infrastruttura server che alimenta il PlayStation Cloud Streaming sta ricevendo un upgrade sostanziale: si passa da SSD NVMe PCIe Gen4 a Gen5, un salto che si allinea perfettamente con quanto anticipato dal noto leaker Kepler_L2 riguardo alle specifiche hardware della console stessa. La velocità di accesso ai dati migliorerà sensibilmente, con benefici diretti sull'esperienza di streaming. Questo lavoro è in corso da circa tre o quattro anni, il che suggerisce un'attenzione certosina alla qualità del servizio.
Sul fronte del machine learning, la collaborazione tra Sony e AMD sotto il nome in codice Project Amethyst punta a costruire un'architettura ottimizzata per i carichi di lavoro AI applicati al gaming, con reti neurali in grado di spingere la grafica in tempo reale verso nuovi livelli. Path tracing, upscaling avanzato e generazione di frame sono tra le tecnologie attese, tutte potenziate dall'intelligenza artificiale.
La notizia forse più intrigante riguarda un nuovo gioco in sviluppo per la next-gen: un horror shooter in terza persona, costruito su Unreal Engine 5, con motion capture e un sistema di progressione del personaggio. Il partner di sviluppo e il titolo restano ignoti, ma i dettagli fanno pensare a qualcosa di ambizioso. C'è chi ipotizza un collegamento con il progetto interno di Firesprite noto come Project Heartbreak, un survival horror legato a una IP esistente che circolava già nel 2024, anche se all'epoca era indicato per PS5 e PC. Un passaggio alla next-gen non è escluso, ma per ora si tratta solo di speculazioni.
Va detto che nessuna di queste informazioni è stata confermata ufficialmente da Sony, e come sempre in questi casi, i dettagli possono cambiare prima di qualsiasi annuncio. Ma il quadro che emerge è quello di una Sony già molto attiva, con la testa ben piantata sulla prossima generazione.