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Last Flag, lo shooter degli Imagine Dragons, non trova giocatori: il futuro del gioco è a rischio

Inviato: lunedì 4 maggio 2026, 1:21
da Vind Grizzly
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Last Flag, lo shooter multiplayer sviluppato da Night Street Games, studio fondato da Dan Reynolds, voce degli Imagine Dragons, e dal fratello Mac, si trova in serie difficolta appena tre settimane dopo il lancio. Il gioco, uscito il 14 aprile 2026 su PC, non ha mai superato i 600 giocatori contemporanei su Steam, un numero decisamente basso per un titolo multiplayer online.

Mac Reynolds ha voluto essere trasparente con la community, ammettendo direttamente nel server Discord ufficiale (e in un post su Steam) che Last Flag non ha raggiunto il pubblico necessario per garantire un supporto continuativo. Il gioco non verrà chiuso, ma i lavori su nuovi contenuti sono di fatto congelati. Come forma di compensazione, il team ha promesso di introdurre la possibilità per i giocatori di organizzare lobby personalizzate con regole alternative, lasciando nelle mani della community la gestione dell'esperienza di gioco.

La storia di Last Flag è quella di tanti altri titoli multiplayer usciti negli ultimi anni: nonostante una campagna marketing che ha sfruttato i canali social degli Imagine Dragons, con milioni di follower, e un prezzo d'ingresso contenuto di circa 15 dollari, il gioco non è riuscito a ritagliarsi uno spazio in un mercato dominato da colossi come Fortnite, Call of Duty Warzone e Minecraft.

Eppure l'idea alla base di Last Flag non era priva di fascino: uno shooter 5v5 in terza persona ispirato ai game show degli anni Settanta, con una meccanica di cattura della bandiera rivisitata che permetteva ai team di nascondere e spostare il proprio obiettivo, aggiungendo un elemento tattico insolito rispetto alla formula classica. Il progetto era chiaramente nato da una passione genuina, quella di due fratelli che sognano di fare videogiochi fin da quando erano bambini.

La dura legge del mercato live service ha però avuto la meglio e Last Flag entra nella lunga lista di titoli promettenti che non hanno retto all'impatto con la realtà.