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Microsoft Gaming verso nuovi tagli: in bilico il 15% dei dipendenti della divisione

Inviato: venerdì 24 aprile 2026, 0:35
da Vind Grizzly
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Aria di tempesta in casa Microsoft Gaming. Secondo quanto riportato da una fonte anonima sul forum professionale Blind, la divisione gaming del colosso di Redmond starebbe pianificando un'ondata di licenziamenti che colpirebbe circa il 15% della forza lavoro. A pubblicare il messaggio sarebbe un dipendente del team Activision Blizzard, che ha anche inserito la dicitura "5/6", interpretabile come il 6 maggio oppure il 5 giugno a seconda del formato della data utilizzato, suggerendo che l'annuncio ufficiale potrebbe arrivare in uno di questi giorni.

Come sempre in questi casi, vale la pena ribadire che si tratta di una voce non confermata. Detto questo, il contesto in cui emerge questa indiscrezione non è certo privo di significato. Solo un mese fa, Microsoft aveva comunicato il blocco delle assunzioni in diversi reparti legati al cloud e alle vendite. Un utente di Amazon presente nei commenti del post ha fatto notare che questo tipo di misura precede spesso annunci di tagli consistenti, citando quanto avvenuto nella stessa azienda all'inizio dell'anno: secondo lui, i segnali sarebbero già abbastanza chiari per chi vuole leggerli.

La notizia arriva in un momento di profonda transizione per l'intero braccio gaming di Microsoft. Pochi mesi fa, Phil Spencer ha lasciato il suo ruolo di CEO della divisione dopo 38 anni in azienda, passando il testimone ad Asha Sharma. Spencer aveva spiegato la sua scelta come una decisione maturata in accordo con il CEO Satya Nadella, con l'obiettivo di garantire una transizione ordinata e stabile. A distanza di poco, anche Sarah Bond, ex presidente di Xbox, ha abbandonato la compagnia. Stando ad alcuni report, la sua uscita sarebbe collegata al flop della campagna di marketing "This is an Xbox", che puntava a convincere i giocatori che qualsiasi dispositivo potesse diventare una piattaforma Xbox grazie a Game Pass e al Cloud Gaming. La campagna non avrebbe convinto né il pubblico né, a quanto pare, molti dipendenti interni.

Sul fronte strategico, Sharma starebbe già lavorando a nuove iniziative per rilanciare il servizio in abbonamento. Tra le ipotesi circolate ci sarebbe l'introduzione di un tier dedicato esclusivamente ai giochi first-party pubblicati sotto il marchio Xbox Game Studios, oltre a una possibile collaborazione con Netflix per un bundle in abbonamento combinato.

In attesa di eventuali comunicazioni ufficiali, la situazione resta da monitorare con attenzione. Se i numeri indicati dalla voce su Blind fossero confermati, si tratterebbe di uno dei ridimensionamenti più significativi nella storia recente della divisione gaming di Microsoft, già reduce da diversi round di tagli negli ultimi anni.