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PlayStation impone la verifica dell'età nel Regno Unito e in Irlanda: da giugno a rischio chi non si adegua

Inviato: mercoledì 22 aprile 2026, 3:50
da Vind Grizzly
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Sony ha iniziato a notificare i giocatori PlayStation nel Regno Unito e in Irlanda di una novità destinata a cambiare, almeno in parte, il modo in cui si interagisce sulla piattaforma. A partire da giugno 2026, tutti gli account adulti registrati in questi due paesi dovranno completare una procedura di verifica dell'età per continuare ad accedere alle funzionalità di comunicazione, come messaggi in chat, voice chat, sessioni di gioco in gruppo e persino l'integrazione con servizi come Discord, YouTube e Twitch.

Il messaggio sta arrivando direttamente sul dashboard della PS5, accompagnato da un QR code che permette di avviare subito la verifica senza aspettare la scadenza. Un modo, evidentemente, per alleggerire il carico sui server quando il processo diventerà obbligatorio per tutti.

La misura è una diretta conseguenza dell'Online Safety Act britannico, la legge sulla sicurezza online entrata in vigore nel Regno Unito e volta a garantire esperienze appropriate all'età degli utenti, in particolare per quanto riguarda i minori. Non è la prima piattaforma a muoversi in questa direzione: Xbox aveva già avviato il proprio sistema di verifica nel luglio 2025, e Discord aveva fatto lo stesso per gli utenti del Regno Unito e dell'Australia, salvo poi fare marcia indietro a livello globale, ammettendo di non aver centrato il bersaglio con le modalità adottate.

Per quanto riguarda PlayStation, il processo è gestito da Yoti, azienda specializzata nella verifica dell'identità digitale già attiva in settori come i social media e l'e-commerce. Gli utenti avranno a disposizione tre metodi tra cui scegliere: la scansione facciale, che utilizza un algoritmo per stimare l'età attraverso la geometria del volto; il riconoscimento tramite documento d'identità come patente, passaporto o carta d'identità; oppure la verifica tramite numero di cellulare, con un codice inviato via SMS.

Sul fronte della privacy, Sony chiarisce che non raccoglie né conserva i dati biometrici degli utenti. La scansione facciale viene elaborata esclusivamente da Yoti, che elimina le informazioni geometriche del volto non appena la verifica è completata. PlayStation riceve soltanto il risultato finale, ovvero un esito positivo o negativo, senza accedere ad alcun dato sensibile.

Chi decide di non effettuare la verifica potrà comunque continuare a giocare e ad acquistare titoli dallo store, ma perderà l'accesso a tutte le funzionalità di comunicazione. Questo include anche alcune feature interne ai giochi stessi, come gli strumenti di chat integrati o la condivisione di contenuti generati dagli utenti, con possibili impatti su titoli come Helldivers 2 o qualsiasi altro gioco che si affida alla comunicazione online come parte integrante dell'esperienza.

Sony ha anche precisato che esiste la possibilità di rimandare la verifica selezionando un'apposita opzione, ma in quel caso le funzionalità riservate agli utenti verificati resteranno inaccessibili fino al completamento della procedura. Per i giocatori sotto i 18 anni, la gestione dell'account dovrà essere affidata a un genitore o tutore, come già previsto dalle policy esistenti.

Al momento il provvedimento riguarda esclusivamente i mercati britannico e irlandese, ma secondo alcune fonti Sony starebbe valutando un'espansione del sistema anche ad altri paesi, in linea con una tendenza normativa che sembra destinata a diffondersi sempre di più a livello globale.