Arc Raiders, Embark Studios ammette che lo skill tree non funziona come dovrebbe: in arrivo cambiamenti significativi
Inviato: mercoledì 22 aprile 2026, 3:32

Le parole di Watkins non lasciano spazio a interpretazioni. Intervistato nel podcast Game Maker's Notebook, il design director ha ammesso senza giri di parole che lo skill tree attuale non è all'altezza delle aspettative: "è stato un elemento problematico difficile da affrontare e non penso assolutamente che lo abbiamo centrato". Una dichiarazione di onestà rara nel settore, che però non sorprende chi ha seguito la filosofia comunicativa dello studio fin dal lancio del gioco.
Il problema, come spiegato dallo stesso Watkins, è che con l'evoluzione di certi sistemi e certi loop di progressione, la versione attuale dello skill tree non si integra più in modo coerente con il resto del gioco. In pratica, quello che era stato progettato in un determinato contesto di gioco ora stride con quanto Arc Raiders è diventato nel corso dei mesi.
Il designer ha poi sottolineato come ci siano skill che non assolvono adeguatamente al loro scopo e ha spiegato di non amare particolarmente le skill che offrono semplici variazioni statistiche, preferendo invece quelle capaci di sbloccare nuove possibilità d'azione concrete per il giocatore. Un approccio condivisibile, che punta a rendere ogni scelta nello skill tree realmente significativa anziché limitarsi a gonfiare qualche numero.
Va detto che aggiungere abilità davvero impattanti non è banale, soprattutto per un gioco che bilancia le interazioni PvE con quelle PvP. Lo stesso Watkins riconosce che creare skill percepite come potenziamenti importanti è una situazione molto delicata, proprio perché il gioco non deve essere bilanciato soltanto per gli scontri contro i nemici artificiali, ma anche per quelli tra giocatori.
Sul fronte delle Expedition, il sistema di reset opzionale del personaggio che permette di ripartire da capo in cambio di alcuni vantaggi, Embark ha già introdotto cambiamenti concreti con l'aggiornamento Riven Tides in arrivo il 28 aprile. Al posto del vecchio sistema basato sul valore accumulato nello stash, i punti abilità bonus si otterranno ora infliggendo una certa quantità di danni, aprendo una finestra di cinque giorni pensata per spingere i giocatori a usare il loot piuttosto che tesaurizzarlo. Una mossa che vuole anche frenare il fenomeno dell'hoarding, abitudine radicata in questo tipo di giochi.
Arc Raiders ha venduto oltre 14 milioni di copie in poco più di tre mesi dal lancio, avvenuto il 30 ottobre 2025, con numeri di giocatori in contemporanea su Steam che hanno sorpreso anche le aspettative dello stesso publisher Nexon. Con una base utenti così solida, Embark ha tutte le ragioni per continuare a investire nell'evoluzione del titolo, e le dichiarazioni di Watkins confermano che lo studio non intende fermarsi a una versione definitiva del suo extraction shooter.
I dettagli precisi sulla natura delle modifiche allo skill tree non sono ancora stati comunicati, ma la direzione è chiara: aspettatevi un sistema più coerente con il gioco che Arc Raiders è oggi, non con quello che era sulla carta al momento del lancio.