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Nacon in forte crisi, guai della casa madre la spingono a richiedere l'amministrazione controllata

Inviato: mercoledì 25 febbraio 2026, 20:39
da Barrnet
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A pochi giorni dall'aver annunciato le date per la sua presentazione annuale dei videogiochi di cui è editore, Nacon ha annunciato mediante una comunicazione agli azionisti di aver richiesto al tribunale l'equivalente francese dell'amministrazione controllata. Una grossa crisi del principale azionista, Bigben Interactive - dovuta ad una inatteso rifiuto delle banche di rifinanziare il suo prestito obbligazionario - si è infatti riversata a piena potenza sull'editore francese di videogiochi e periferiche videoludiche.
Nacon è una delle compagnie più grosse a livello videoludico europeo, almeno per quanto riguarda il mercato editoriale: Controlla infatti gli studio Cyanide, Spiders, Daedalic Entertainment, Eko Software e Kylotonn, oltre ad essere l'eidtore di titoli quali RoboCop: Rogue City, Styx: Blades of Greed, Dragonkin: The Banished, Hell is Us e Greedfall 2. Nacon ha anche una lunga serie di giochi potenzialmente di successo in arrivo, che verranno presentati con il Nacon Connect del 4 marzo, come Cthulhu: The Cosmic Abyss, The Mound: Omen of Cthulhu, Edge of Memories ed il prossimo capitolo della serie Endurance Motorsport. Ha persino pubblicato oggi un trailer per l'aggiornamento multiplayer di Dragonkin: The Banished, quindi non sembra che la richiesta di amministrazione controllata e la dichiarazione di insolvenza abbia avuto un grandissimo impatto sulle sue operazioni.

L'amministrazione controllata non è di certo l'anticamera della bancarotta, anche se spesso è il passo seguente, ma uno dei passi per cercare di invertire gli effetti di una crisi economica, spesso improvvisa come quella che ha colpito Nacon. Questo strumento si spera che darà all'azienda gli strumenti per ristrutturare la propria posizione debitoria e riuscire a rimanere sul mercato e nella speranza che questo non si trasformi in una grossa perdita di dipendenti e posti di lavoro. Non è improbabile che un altro grosso editore europeo, come l'italiana 505 games, ne possa approfittare per rilevare in blocco Nacon, che tolti i problemi della sua casa madre è sembrata negli anni un editore solido e con un ricco portfoglio di videogiochi di noto successo commerciale.