La causa su Magic: The Gathering contro Hasbro finisce (per ora) nel nulla
Inviato: martedì 24 febbraio 2026, 22:30

Il caso, originariamente depositato nel tribunale distrettuale degli Stati Uniti nel Rhode Island da Joseph Crocono e Ultan McGlone, aveva attirato l’attenzione perché non si limitava a criticare la “sovrapproduzione” di set, ma insinuava che Hasbro e il CEO Christian (Chris) Cocks avessero fatto dichiarazioni fuorvianti agli investitori sulla strategia di stampa delle carte tra il 2021 e il 2023. I querelanti sostenevano che l’azienda avesse aumentato eccessivamente la quantità di prodotti Magic per compensare rendimenti scarsi in altre divisioni, indebolendo così la percezione del valore del marchio e conducendo a operazioni di riacquisto di azioni a prezzi ritenuti artificialmente alti.
Tra i punti più controversi dell’accusa c’era l’ipotesi che l’azienda avesse manipolato le vendite del set celebrativo per il 30° anniversario del gioco, prodotto con un prezzo di listino molto elevato e venduto online, presentandolo come esaurito in pochi minuti, mentre alcune testimonianze raccolte nella denuncia indicavano che non fosse realmente così.
Il ritiro della causa, depositato il 17 febbraio, non impedisce che possa essere ripresentata in futuro, dal momento che è stata ritirata “senza pregiudizio”, ma segna una battuta d’arresto per gli azionisti che volevano forzare un dibattito pubblico e legale sulla gestione del franchise più redditizio di Hasbro.
Dietro questa storia c’è però un fenomeno più ampio: negli ultimi anni Magic ha visto un’accelerazione nei ritmi di rilascio di set, espansioni e prodotti speciali, una strategia che alcuni analisti e investitori hanno criticato perché potrebbe saturare il mercato e influenzare negativamente sia la community di giocatori sia la percezione degli investitori.
Per ora Hasbro non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche specifiche a proposito del ritiro della causa, e il futuro di eventuali azioni legali rimane incerto. Ma resta un tema interessante per tutti coloro che seguono Magic non solo come gioco, ma come fenomeno economico e culturale nell’industria dei giochi da collezione.