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Team17, dopo lo scandalo NFT una inchiesta di Eurogamer svela le pessime condizioni di lavoro nello studio

Inviato: sabato 12 febbraio 2022, 20:32
da Barrnet
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Vi ricordate l'annuncio degli NFT a tema Worms fatto a fine gennaio, ritirato praticamente il giorno dopo a causa delle lamentele di studi associati (di cui tre studi indie pubblicarono delle feroci e pubbliche critiche) e soprattutto degli utenti? Secondo una inchiesta di Eurogamer.net pare che anche all'interno dello studio la situazione non fosse troppo felice a riguardo, con una FAQ trapelata a riguardo che chiedeva quasi esplicitamente il silenzio sui social da parte dei dipendenti. Se da una parte la FAQ sosteneva che i dipendenti fossero liberi di esprimersi sui social, gli imponeva comunque di difendere l'editore o la sua reputazione. Pubbliche critiche, o post che la possano mettere in imbarazzo, a Team17 o a suoi partner potevano infatti tramutarsi in azioni disciplinari da parte dell'azienda.
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La situazione è cosi peggiorata che nel report alcuni membri dello studio, che hanno preferito rimanere anonimi, hanno anche denunciato basse paghe salariali e condizioni lavorative pessime, con straordinari richiesti e diversi fallimenti dal punto di vista umano da parte della dirigenza e dall'ufficio risorse umane. Le fonti interne parlano di dipendenti che in piena pandemia furono costretti dalla loro situazione economica a lavorare in ufficio per abbassare il costo delle bollette domestiche, saltare i pasti per riuscire a mettere da parte un pò di soldi o addirittura non riuscire a permettersi l'acquisto di nuovi vestiti o a saldare spese mediche.

I dipendenti di Team17 non solo non furono avvisati dei piani della compagnia riguardo all'annuncio di una collaborazione a tema NFT, ma sono anche lasciati soli davanti alle proteste pubbliche (e molestie, in alcuni casi) da parte dei fan e giocatori scontenti dell'annuncio, non ricevendo neppure un comunicato di scuse interne dopo la cancellazione del progetto. Neppure i Community Manager, ovvero coloro che tengono la prima linea di difesa della reputazione dei brand sui social hanno ricevuto scuse o erano stati messi a conoscenza del progetto in anticipo. L'ufficio Risorse Umane ha inoltre minimizzato alcuni incidenti legati a molestie sessuali, chiedendo alle vittime di risolvere il problema da soli.

Se alcuni dipendenti hanno dovuto pure saltare i pasti a causa della bassa paga ed i loro bonus improvvisamente tagliati alla fine del 2021, qualcun’altra non se la passava di certo male. Il CEO di Team17, Debbie Bestwick, ha infatti ricevuto nel corso dello scorso anno un compenso pari ad oltre 10 milioni di dollari. Bestwick è stata inoltre criticata per come ha trattato diversi membri dello staff, che hanno dovuto lasciare in lacrime la sala riunioni. Alcuni hanno anche riportato come la CEO gli abbia chiesto di compiere incarichi totalmente slegati dal lavoro, come impacchettargli i regali di natale destinati alla famiglia.

Eurogamer.net ha ricevuto e pubblicato una risposta ufficiale da Team17, ottenendo dalle sue fonti interne la notizia che Team17 ha avvisato i suoi dipendenti della pubblicazione del report, facendo notare come il tamtam mediatico avrebbe avuto ripercussioni sugli studi interni ed i propri uffici, facendo quindi presupporre una purga di staliniana memoria.

Di seguito la risposta di Team17 pubblicata da Eurogamer.net:
Team17 Digital prende molto sul serio le proprie responsabilità nei confronti del proprio personale. Esaminiamo costantemente le nostre politiche e pratiche interne e valutiamo come supportiamo i nostri dipendenti attraverso sondaggi interni e attraverso il dialogo diretto con il team, compresi i gruppi di lavoro di nuova costituzione guidati dai dipendenti. Questo comprende retribuzione, cultura del posto di lavoro, ambiente ed altre aree chiave al fine di impegnarci continuamente a migliorare l'esperienza dei nostri dipendenti.
A gennaio abbiamo annunciato nuovi miglioramenti al modo in cui paghiamo e premiamo i nostri Teamster. Ci prendiamo cura dei nostri Teamster con passione.
Il nostro obiettivo è assicurarci che si sentano connessi, apprezzati e abbiano un senso di appartenenza e uno scopo e che continuino ad essere orgogliosi di Team17 e dei prodotti che sviluppiamo e pubblichiamo.