Gravity Rush è stata forse una delle serie più "particolari" del defunto Japan Studio di Sony. Si trattava di un gioco d'azione 3D parkour con elementi hack'n'slash in cui la protagonista è dotata del potere di controllare la gravità, potendo quindi "cadere" verso il cielo. Uscito in origine su PlayStation Vita e successivamente rimasterizzato per PlayStation 4, a cui successivamente si è aggiunto un seguito, non vi è mai stato da parte dell'editore l'interesse di trasformare la serie in una trilogia, chiudendo i molti misteri imbastiti nel corso dei primi due capitoli. In una intervista pubblicata
sul fan site gravityrushcentral.com per commemorare i dieci anni di Gravity Rush, Keiichiro Toyama ha risposto a diverse domande dei fan ed ha
espresso l'interesse verso la pubblicazione di Gravity Rush anche sulla piattaforma PC, magari permettendo di eseguire
Gravity Rush 2 a 60 fps.
Gravity Rush 2 era stato infatti testato ai tempi del suo sviluppo anche per essere portato su PlayStation VR - motivo per cui è giocabile anche in prima persona - ma il basso frame rate uccise all'epoca il porting verso PlayStation VR. Sicuramente una versione con il blocco del framerate più alto - o addirittura sbloccato - faciliterebbe il suo porting - in maniera ufficiale o tramite mod - alle periferiche VR. Infine il director ha risposto ad una delle domande probabilmente più interessanti: D
irigerebbe mai lo sviluppo di un nuovo Gravity Rush? Toyama non ha risposto negativamente, facendo però presente che ci sarebbero diversi elementi da considerare prima di poter accettare un ruolo simile.
Curiosi di sapere come è nato un gioco cosi colorato e "spensierato" come Gravity Rush? Anche noi. Sicuramente l'ispirazione non è venuta dal background del direttore, infatti prima di lavorare per Sony all'interno dei Japan Studio, Keiichiro Toyama era sotto l'ala di Konami, editore per cui ha diretto lo sviluppo di uno dei titoli horror più famosi: Il primo
Silent Hill. Anche Sony apprezzò il suo titolo Horror, commissionandogli un altra serie survival horror per la piattaforma PlayStation:
Siren. Anche il primo gioco diretto per il suo nuovo studio indie, Bokeh Game Studio, è un survival horror attualmente ancora in sviluppo, intitolato
Slitterhead.