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Gli animalisti attaccano la serie Netflix di The Witcher

Inviato: domenica 26 dicembre 2021, 3:40
da Vind Grizzly
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La stagione 2 della serie Netflix dedicata a The Witcher sembrava non arrivare mai e, ora che è a nostra disposizione, non trova comunque pace a causa di qualche piccola polemica.

In particolare, la PETA, famosa organizzazione statunitense dedita alla difesa degli animali (anche se, negli anni, si è messa più volte in imbarazzo da sola), ha attaccato l'ultima stagione di The Witcher.
L'attacco è legato al fatto che la produzione della serie ha utilizzato animali vivi e non ricreati in CGI.

L'organizzazione animalista ha dichiarato:
"The Witcher di Netflix ha un problema mostruoso, nel senso che i produttori hanno apparentemente scelto in modo spregevole di sfruttare un lemure vivo e scimmie scoiattolo, tra gli altri animali, invece di usare immagini generate al computer.
L’industria dell’intrattenimento tipicamente separa prematuramente questi animali dalle loro madri e ostacola i loro bisogni istintuali di esplorare, scegliere i compagni, crescere i piccoli e foraggiarsi, motivo per cui il pubblico dovrebbe ignorare The Witcher e dare attenzioni ai molti film e spettacoli che presentano solo interpreti umani di buona volontà".
Ci domandiamo quando la PETA la smetterà di mettere in ridicolo la causa animalista, creando continue polemiche inutili che hanno il solo fine di racimolare quattrini.
Quello delle associazioni animaliste che si pongono con toni e comportamenti prevaricatori nei confronti degli altri, senza avere coscienza del lavoro svolto dalle persone, purtroppo, è un problema estremamente diffuso.
Anche in Italia abbiamo questo problema e i danni causati da questi finti animalisti sono tantissimi.
Nella maggior parte dei casi, a parer nostro, molte di queste organizzazioni sfruttano la causa animalista solo per raccogliere qualche soldo. Reputiamo tutto ciò spregevole.