Streamlabs ruba spudoratamente il copyright ad OBS
Inviato: giovedì 18 novembre 2021, 12:32

L'intera community di streamer è letteralmente in fiamme dopo questa mossa coraggiosa e senza alcun dubbio audace da parte di StreamLabs a diretto danno degli sviluppatori di Open Broadcaster Software, detto anche OBS
il 16 Novembre 2021, l'account Twitter del software di livestreaming Lightstream ha accusato il produttore di software di streaming rivale Streamlabs di rubare il modello di marketing dal loro sito web. Dopo che Lightstream ha twittato su come il testo del sito web di Streamlabs è evidentemente copiato sul suo, altre aziende hanno iniziato a dare sostegno fornendo le loro esperienze negative con Streamlabs. Tra questi i creatori di OBS, forse l'applicazione di streaming più popolare al mondo, che ha accusato Streamlabs di usare il nome "OBS" in un suo software chiamato Streamlabs OBS, senza permesso. A causa della reazione estremamente negativa da parte della community, Streamlabs ha annunciato con un tweet che verrà rimosso "OBS" da "Streamlabs OBS" (SLOBS):
Streamlabs OBS è un software di livestreaming basato su cloud costruito sul codice open-source OBS. Sebbene il software di base sia gratuito, offre però servizi a pagamento. Ha collaborato con grandi nomi nello spazio di streaming, tra cui Twitch e il popolare streamer Pokimane. Secondo OBS, Streamlabs ha contattato per chiedere il permesso per usare il loro nome. Dopo aver ricevuto una risposta negativa, l'azienda ha risposto depositando un marchio per Streamlabs OBS. Come risultato, molte persone hanno iniziato a confondere Streamlabs OBS e il vero ed unico OBS.
Molti streamer e membri delle community di gioco hanno invitato a passare da Streamlabs ad altri servizi di streaming più onesti come OBS. Tuttavia, diversi utenti di Streamlabs hanno anche sottolineato che il software utilizza un'interfaccia che rende più difficile (o più recentemente, apparentemente impossibile) per gli utenti cancellare i loro servizi a pagamento.
Poco prima che Streamlabs annunciasse le sue intenzioni di cambiare nome, l'azienda è stata sottoposta ad un pesante scrutinio da parte dei membri della community di streaming come Imane Anys (Pokimane), Hasan Piker, Brandon Stennis (iAmBrandon), e Dylan Zaner (8bitdylan). perfino l'ex informatore della CIA Edward Snowden è uscito dal suo nascondiglio per esprimere la sua profonda insoddisfazione sulle pratiche commerciali di Streamlabs.