
Moltissimi utenti di Steam hanno infatti comprato il gioco, lo hanno finito ed infine hanno chiesto il rimborso a Steam, ottenendo di fatto una esperienza di gioco gratuita. La diffusione di questo fenomeno ha lasciato cosi poche entrate ad Emika Games da non aver lasciato alcun fondo per sviluppare un nuovo videogioco. Considerando che il costo del gioco è di meno di otto euro, questo spaccato di realtà fa capire quanta gente dia ben poco prezzo alla sua dignità e quanto poco valore dia al lavoro altrui, specie quando si parla di piccoli sviluppatori indipendenti che dipendono in misura maggiore dalle - poche - vendite fatte dai loro titoli.
Non è la prima volta che gli sviluppatori Indie si lamentano della politica dei resi di Steam, poiché non è raro che un gioco indie - magari dal costo irrisorio - non arrivi alle due ore di gioco effettive, pur regalando una esperienza di gioco tutto sommato gradevole e che "lasci qualcosa" per via delle tematiche trattate.

