The Elder Scrolls: Morrowind, annunciata una release non ufficiale in VR
Inviato: domenica 29 novembre 2020, 22:55

Il boom che la realtà virtuale ha avuto in questi ultimi mesi sta infatti cominciando a riguardare anche una sfera di titoli che hanno fatto la storia del videogioco, spesso con progetti non ufficiali, bensì semplicemente gestiti da team di programmatori spinti dalla voglia di dare una nuova vita a questi "colossi" videoludici. Questa volta è toccato proprio a Morrowind, grazie all'opera di un modding team che ha deciso di mostrare il proprio lavoro con un post su Reddit.
Il lavoro del team è stato mostrato con una serie di immagini e video su YouTube (come quello che vedete sopra) in cui questo sistema di "porting in VR" è stato messo chiaramente all'opera, e anche con un ottimo successo.
Perché però andare a esplorare questo tipo di possibilità con titoli ormai "anziani" e sconosciuti alle comunità di videogiocatori più giovani, e forse più inclini a usufruire di questa nuova tecnologia della realtà virtuale? La risposta è semplice: Morrowind è un titolo la cui importanza storica ha portato a una fanbase che da tempo ha richiesto un porting VR su questo tipo di titolo.
Operazioni di questo tipo hanno infatti un potere a dir poco "rinvigorente" su certi titoli quasi dimenticati, dal momento che possono coniugare grafiche e meccaniche di gioco antiquate (quasi retrò, sotto certi aspetti) con tecnologie all'avanguardia e che possono avvicinare anche nuove tipologie di pubblico a capolavori del genere.
Perché però andare a esplorare questo tipo di possibilità con titoli ormai "anziani" e sconosciuti alle comunità di videogiocatori più giovani, e forse più inclini a usufruire di questa nuova tecnologia della realtà virtuale? La risposta è semplice: Morrowind è un titolo la cui importanza storica ha portato a una fanbase che da tempo ha richiesto un porting VR su questo tipo di titolo.
Operazioni di questo tipo hanno infatti un potere a dir poco "rinvigorente" su certi titoli quasi dimenticati, dal momento che possono coniugare grafiche e meccaniche di gioco antiquate (quasi retrò, sotto certi aspetti) con tecnologie all'avanguardia e che possono avvicinare anche nuove tipologie di pubblico a capolavori del genere.