I dipendenti di Activision-Blizzard scioperano per evitare la chiusura degli uffici in Francia
Inviato: giovedì 15 ottobre 2020, 13:00

Ieri una copia della lettera che annunciava lo sciopero è stata pubblicata su twitter da un'utente chiamata Thilwen. In questa lettera si dichiarava che anche Activision-Blizzard ha sempre detto ai suoi dipendenti di non avere intenzione di chiudere l'ufficio Francese, l'azienda sta ora provando di chiudere proprio quello stesso ufficio. Come dice la lettera, il piano di chiusura totale di un ufficio non può essere fatta impulsivamente, Activision-Blizzard lo starebbe pianificando da un po' di tempo ma ha continuato a mentire quando gli veniva posta la domanda.
Di seguito il tweet di Thilwen.
A quanto dice la lettera, la chiusura dell'ufficio metterebbe 285 persone, alcune delle quali nell'azienda da più di 30 anni, sul mercato del lavoro in un tempo incerto a livello globale. La lettera fa, inoltre, notare che già nel 2019 l'azienda aveva provato a licenziare 133 persone. Questi licenziamenti furono poi seguiti da una lunga negoziazione col governo francese che è risultata nel licenziamento di 134 persone all'inizio del 2020.
La lettera, inoltre, afferma che Activision-Blizzard ha anche provato a tagliare i posti di lavoro nel Marzo 2020, cosa che non è riuscita. In risposta a questo fatto, i manifestandi sostengono che Activision-Blizzard ha "volontariamente peggiorato le condizioni lavorative fino al punto di insorgenza di rischi psico-sociali per i dipendenti, forzando un'ispezione e l'intervendo del CSE con la dichiarazione del 'droit d'alerte'". Per vostra informazione il CSE è il Comitato Sociale ed Economico e un droit d'alerte è un segnale d'allerta che porta ad investigazioni sul luogo di lavoro.
Alla fine della lettera, che potete leggere nel tweet di Thilwen, si ci domanda la logica dietro la chiusura dell'ufficio. La motivazione ufficiale da parte di Activision-Blizzard è la "competitività" che è parecchio strano dato che l'azienda è al momento la prima nel settore, oltretutto nel periodo di lockdown l'industriva videoludica ha sofferto meno degli altri e anzi ha in alcuni casi anche incrementeato i propri guadagni. Oltretutto, i sindacati starebbero puntando il dito anche verso l'evasione delle tasse da parte di Activision-Blizzard.
Continueremo a monitorare la situazione e vi terremo aggiornati.