Loot box: nel Regno Unito potrebbero essere classificate come "gioco d'azzardo"
Inviato: giovedì 2 luglio 2020, 13:42

Per chi non ne fosse a conoscenza, loot box è un'espressione che indica una serie di oggetti, generalmente casse, forzieri, scatole che nei videogiochi (specie quelli online) si possono aprire pagando una certa somma variabile. A seconda del videogioco si potranno direttamente comprare queste loot box, o in alternativa si potranno acquistare delle chiavi che ne permettano l'apertura. In ogni caso, il contenuto di queste loot box è completamente casuale, e ci si potrà trovare dentro di tutto: dall'oggetto di minor valore a quello rarissimo (e in certi casi anche vendibile).
Un meccanismo estremamente comune, che riguarda giochi per tutte le piattaforme, dal PC (basti pensare ad Overwatch, Fortnite, i MOBA Dota 2 e League of Legends, e così via) ad applicazioni per il cellulare, fino ad arrivare alle console, e che rappresentano sicuramente una via di profitto molto importante per tutti questi giochi.
La storia della "battaglia" contro questo fenomeno risale ufficialmente a due anni fa, quando PEGI (il principale organo di rating videoludico europeo) ha introdotto un contrassegno specifico per tutti i giochi contenenti microtransazioni al loro interno. Passiamo poi a poche settimane dopo, quando a una conferenza ufficiale contro il gioco d'azzardo ben 15 nazioni europee hanno cominciato a reagire contro questo fenomeno assai diffuso.
E ora arriviamo finalmente all'Inghilterra, che già a fine 2018 aveva messo in moto una macchina per classificare tutte queste pratiche come gioco d'azzardo. All'epoca era la Gambling Commission, la commissione inglese per il gioco d'azzardo, a prendere le mosse per studiare questo fenomeno, e oggi pare si sia giunti a un punto di non ritorno, almeno nel Regno Unito. La commissione aveva infatti pubblicato a novembre 2018 un report di 48 pagine chiamato "I giovani e il gioco d'azzardo - 2018", stabilendo definitivamente che il fenomeno delle loot box non è classificabile come gioco d'azzardo, una sentenza sicuramente controcorrente rispetto a quanto denunciato poche settimane prima.
Nonostante tutto, i poteri del parlamento e del governo, nello specifico il Dipartimento per il Digitale, la Cultura, i Media e lo Sport, sono riusciti nella loro battaglia contro le loot box, e pare siano riusciti a fare arrivare il problema nella Camera dei Lord, camera alta del Parlamento Inglese che si è presa a cuore la faccenda.
In base a un annuncio pubblicato oggi, 2 luglio 2020, "il Governo deve agire immediatamente per fare rientrare le loot box nelle competenze della legislazione e regolazione del gioco d'azzardo". L'articolo, a dire il vero, è una somma di report e istanze complessive sul fenomeno del gioco d'azzardo nel Regno Unito, ma a quanto pare anche queste pratiche videoludiche sarebbero state incluse tra i provvedimenti che il governo dovrebbe attuare il prima possibile.
Un problema che, nonostante la sentenza della Gambling Commission, pare dunque ancora irrisolto, e che farà riflettere tutte le principali aziende e compagnie videoludiche che sfruttano meccanismi di loot box.
Fonte: Parlamento Inglese