Svelato Little Devil Inside, ma i contenuti "razzisti" hanno scatenato i social
Inviato: domenica 14 giugno 2020, 0:09
Durante il livestream di Sony di venerdì, intitolato "The Future of Gaming", in cui è stata presentata anche la PlayStation 5 ed i suoi titoli first-party, è stata data anche voce a diversi titoli di terze parti e titoli indie, come nel caso di Little Devil Inside. Si tratta di un titolo indie sviluppato da NeoStream, un titolo action con elementi RPG che sfrutta una ambientazione semi-open world ed utilizza uno stile grafico cartonato.
Le prime reazioni al trailer non sono state proprio positive: specie in questi giorni di proteste in America legate al movimento "Black Lives Matters" per la morte di George Floyd, diversi utenti sui social hanno puntato il dito contro la presentazione di alcuni nei nemici mostrati nel trailer, fin troppo somiglianti con le popolazioni native africane. Gli sviluppatori hanno dedicato un intero post su Facebook dedicato alle critiche ricevute, scusandosi per l'infelice accostamento al razzismo.
In primo luogo è stato chiarito che l'intento del design non era di riprodurre lo stereotipo delle popolazioni africane. Lo scopo di un design molto simile alle popolazioni tribali africane era per indicare il loro ruolo di protettori/guardiani per alcune particolari regioni mistiche nel mondo di Little Devil Inside. Il focus nel design era di creare delle maschere colorate basate su diverse culture. Questi guardiani si muovono in gruppo ed usano delle cerbottane per sparare dardi paralizzanti.
Viste le reazioni del pubblico, gli sviluppatori hanno comunicato che cambieranno il design dei personaggi interessati. I piani attuali sono di cambiare la forma delle labbra dei personaggi, rimuovere la capigliatura dreadlocks e di cambiargli il colore della pelle. Inoltre verrà modificata la forma della cerbottana per renderla meno simile ad una canna. Se il nuovo design non dovrebbe risultare graficamente efficace, è probabile che i personaggi verranno rimaneggiati in altro modo.
Le prime reazioni al trailer non sono state proprio positive: specie in questi giorni di proteste in America legate al movimento "Black Lives Matters" per la morte di George Floyd, diversi utenti sui social hanno puntato il dito contro la presentazione di alcuni nei nemici mostrati nel trailer, fin troppo somiglianti con le popolazioni native africane. Gli sviluppatori hanno dedicato un intero post su Facebook dedicato alle critiche ricevute, scusandosi per l'infelice accostamento al razzismo.
In primo luogo è stato chiarito che l'intento del design non era di riprodurre lo stereotipo delle popolazioni africane. Lo scopo di un design molto simile alle popolazioni tribali africane era per indicare il loro ruolo di protettori/guardiani per alcune particolari regioni mistiche nel mondo di Little Devil Inside. Il focus nel design era di creare delle maschere colorate basate su diverse culture. Questi guardiani si muovono in gruppo ed usano delle cerbottane per sparare dardi paralizzanti.
Viste le reazioni del pubblico, gli sviluppatori hanno comunicato che cambieranno il design dei personaggi interessati. I piani attuali sono di cambiare la forma delle labbra dei personaggi, rimuovere la capigliatura dreadlocks e di cambiargli il colore della pelle. Inoltre verrà modificata la forma della cerbottana per renderla meno simile ad una canna. Se il nuovo design non dovrebbe risultare graficamente efficace, è probabile che i personaggi verranno rimaneggiati in altro modo.