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Cooking Mama: Cookstar accusato di sfruttare le console per fare mining di criptovalute

Inviato: lunedì 6 aprile 2020, 10:03
da Pulcianov
Difficile da credere, ma pare che non stia andando tutto bene negli studi di sviluppo di Cooking Mama: Cookstar, il degno successore della saga di giochi di cucina che dovrebbe approdare tra qualche settimana sulle console Nintendo Switch. Nello specifico, gli sviluppatori sono stati accusati di un fatto piuttosto pesante: vorrebbero sfruttare le console Switch con il software Cooking Mama per fare mining di criptovalute

Per chi non fosse avvezzo al mondo delle criptovalute, primo tra tutte il Bitcoin, proviamo a spiegare che cos'è il mining. Prima di andare dritto al punto, ricordiamo brevemente come funzionano queste valute elettroniche: non hanno una banca centrale associata (es. Banca d'Italia), il loro valore varia come per tutte le valute del mondo, e si affidano alla tecnologia blockchain per garantire la sicurezza delle transazioni, dei cambi di valute, eccetera. Questa tecnologia si basa su una serie di computer, più o meno potenti, che mettono a disposizione parte della propria potenza hardware per garantire la sicurezza delle varie transazioni e alimentare l'algoritmo di crittografia che sta dietro alle criptovalute. Questi computer fanno quello che si chiama mining, e gli utenti che li mettono a disposizione ricevono una piccolissima percentuale di criptovaluta che arriva direttamente nel loro portafogli. 

Ora è facile capire l'entità dell'accusa fatta agli sviluppatori di Cooking Mama: usare l'hardware Switch degli utenti per guadagnare criptovalute, niente di più semplice. Ma gli sviluppatori non hanno permesso che queste accuse andassero avanti così facilmente, e hanno risposto con questi comunicati riportati su gonintendo.com:
Come sviluppatori possiamo dire con certezza che non c'è alcuna criptovaluta, alcuna requisizione di dati o blockchain o qualsiasi altra cosa di nascosto nel codice. Nintendo Switch è una piattaforma molto sicura, e non c'è nessun problema di sicurezza dei dati o privacy legato a qualche gioco mobile o per PC.
La risposta sembra molto chiara, e scongiura tutte queste ipotesi malevole. Una cosa di questo tipo non è mai stata fatta all'aria aperta, né probabilmente Nintendo lascerebbe passare un simile tentativo di guadagno quasi illecito attraverso le sue console. In ogni caso, per chi sarà interessato a questo titolo, dovremo sicuramente aspettarcelo per la fine di questo mese su Nintendo eShop.